• Articolo , 21 gennaio 2009
  • ‘Green car’ con il sistema stop/start

  • Basse emissioni di gas serra e consumi di carburante contenuti evitando gli sprechi dello ‘stand-by’ delle auto bloccate nel traffico o in coda al semaforo sono gli obiettivi del sistema stop/start in dotazione sulle nuove auto

Ogni volta che il motore è al minimo dei giri il sistema motorino d’avviamento-alternatore a cinghia arresta il motore per poi riavviarlo velocemente e silenziosamente su richiesta: questo l’innovativo sistema stop/start. I vantaggi ottenibili da tale sistema sono evidenti ed immediati, ma soprattutto importanti sia in termini di qualità che di quantità. Si pensi infatti al devastante effetto che hanno per l’ambiente e per le tasche degli automobilisti le interminabili code ai semafori o gli ingorghi nel traffico; tale sistema, non solo eliminerebbe le vibrazioni caratteristiche di quando il motore è al minimo, ma consentirebbe di ridurre drasticamente sia il consumo di carburante fino al 6% e al 25% in condizioni di traffico urbano congestionato, che il quantitativo di gas tossici ad effetto serra immessi in atmosfera. L’aspetto più innovativo del sistema è che questo consente un risparmio notevole nei consumi senza la necessità di riprogettare completamente il motore.
Il sistema rientra nel progetto i-StARS, Starter-alternator reversible system (Sistema motorino d’avviamento-alternatore reversibile), finanziato attraverso l’iniziativa intergovernativa europea Eureka. Tale progetto mira a fornire gli strumenti adeguati alle case automobilistiche per produrre le future auto in linea con la nuova legislazione sulle emissioni di CO2 e gli altri gas serra che entrerà in vigore nel 2012 e che prevede una riduzione delle emissioni medie di CO2 per le nuove auto dai 160 g/km ai 130 g/km. Tale disposizione porterà ad una riduzione del 19% delle emissioni di gas serra e consentirà all’Unione Europea di guadagnare un posto di rilevanza nel settore auto a basso consumo di carburante.