• Articolo , 25 novembre 2009
  • “Abitare mediterraneo”: sostenibilità e patrimonio culturale

  • Si chiama “Abitare Mediterraneo” ed è l’ultimo progetto della Regione Toscana, dell’Università di Firenze e della Scuola Sant’Anna di Pisa, per “l’ecosostenibilità nell’abitare e nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”. Il progetto è stato illustrato stamani, durante la prima giornata dei Green days, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, dall’assessore alla casa Eugenio […]

Si chiama “Abitare Mediterraneo” ed è l’ultimo progetto della Regione Toscana, dell’Università di Firenze e della Scuola Sant’Anna di Pisa, per “l’ecosostenibilità nell’abitare e nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”. Il progetto è stato illustrato stamani, durante la prima giornata dei Green days, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, dall’assessore alla casa Eugenio Baronti e dai professori Romano Del Nord e Marco Sala dell’Università di Firenze. Il progetto è stato finanziato dalla Regione, nell’ambito dell’ultimo bando per la ricerca (Por-Fesr 2007-2013), con 3,5 milioni di euro. «L’obiettivo – come ha spiegato l’assessore Baronti – è quello di fare della Toscana un laboratorio internazionale dell’abitare mediterr aneo. Non vogliano e non dobbiamo più limitarci a trasferire competenze tecniche, impiantistica e materiali costruttivi dal Nord Europa, pensate in ambito climatico, storico e culturale completamente diverso da quello nostro mediterraneo. Vogliamo diventare a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, pensata e progettata nell’ambito storico, culturale e climatico del bacino mediterraneo.» Per far questo la Regione intende creare un “Centro di competenza tecnologica” che serva da punto di riferimento per lo “studio, la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione e la realizzazione di buone pratiche, per la sostenibilità ambientale, energetica, la qualità e vivibilità dell’abitare.” Naturalmente il futuro “centro” dovrà fare squadra fra le pubbliche amministrazioni, le imprese, le associazioni professionali e gli organismi di ricerca e le università e, non ultimo, rilanciare la competitività delle aziende toscane. Sia quelle edili, sia quelle di impiantistica. E’ previsto naturalmente anche un sito web regionale che servirà a mettere in rete i vari soggetti.
«La sostenibilità – ha detto Romano Del Nord, uno dei due professori dell’Università di Firenze che ha illustrato “Abitare Mediterraneo – viene oggi declinata con tre E, Economic, Environment ed Equity (economia, ambiente, sociale) noi vogliamo aggiungere ed integrare queste tre componenti con un’altra, la cultural sostenibility, ossia sfruttare il valore aggiunto del nostro patrimonio disponibile. Un patrimonio che andrà trasmesso alle future generazioni filtrato dai 3 parametri classici della sostenibilità, che devono però tener conto della ricchezza che abbiamo. E la Toscana i n questo senso è il candidato ideale.» Del Nord ha poi aggiunto un ulteriore requisito, quello della sicurezza, in particolare quella antisismica, da integrare con gli altri parametri. «In questo modo – ha concluso – potremo avere una leva per far crescere il mercato delle costruzioni e contribuire ad uscire dalla crisi puntando ad una qualità che sia mirata alla sostenibilità classica ma anche alle peculiarità del nostro clima e del nostro patrimonio culturale.»