• Articolo , 30 gennaio 2008
  • “Anti Smog”, la bioedilizia con l’accento francese

  • Un prototipo ecologico ed autosufficiente, progettato con l’intento di aiutare a ridurre l’inquinamento di Parigi. Composto da due unità distinte è in grado di produrre più energia di quanta ne consuma

Nel diciannovesimo distretto parigino, lungo il Canal de l’Ourcq, ha preso vita il nuovo progetto di architettura ecologica firmato da Vincent Callebaut. L’edificio racchiude in se una galleria d’arte pubblica, sale riunioni e spazi d’incontro dedicate a promuovere le ultime novità in tema di sviluppo sostenibile. Il suo ruolo è quello di essere un vero centro di innovazione nella lotta all’inquinamento parigino fornendo contemporaneamente spazi pubblici e centri per l’insegnamento di ecologia urbana e fonti energetiche rinnovabili. Il prototipo si compone di due unità: il “Solar Drop”, un edificio rivestito da 250 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e biossido di titanio (TiO2), ed una struttura elicoidale denominata “Wind Tower”. L’impianto solare produrrà l’energia elettrica necessaria alla struttura, mentre il rivestimento di TiO2 lavora con le radiazioni ultraviolette facendole interagire con le particelle d’aria, e abbattendo così alcune sostanze inquinanti e contaminanti e funzionando come un vero e proprio catalizzatore per l’aria pulita. La torre invece possiede una facciata che alterna vegetazione a turbine eoliche ad asse verticale (VAWT) per catturare il vento. A completare l’opera un giardino pensile con vista su Parigi.