• Articolo , 17 settembre 2010
  • “Cash for carbon”, l’aviazione Usa propone la sua green revolution

  • L’Aerospace Industries Association elabora una proposta per la crescita sostenibile del settore: le compagnie aeree che ridurranno le proprie emissioni potranno contare sui finanziamenti pubblici come contributo sulle spese di modernizzazione del parco aereo

(Rinnovabili.it) – Si prova a far sul serio nei cieli statunitensi. La continua ricerca di strategie che ammortizzino e riducano la quota emissiva a carico dell’aviazione ha portato _l’Aerospace Industries Association_ (AIA) ad elaborare un nuovo piano d’azione, subito battezzato “Cash for carbon”. Inclusa nell’ultima relazione dell’AIA, “Civil Aviation Growth in the 21st Century”:http://www.aia-aerospace.org/assets/report_civil_2010.pdf, la proposta avanzata dai costruttori aerospaziali cerca di mettere a fuoco per il comparto una soluzione creativa e condivisa al problema dell’invecchiamento del parco aereo che faccia contemporaneamente attenzione all’impronta ecologica del settore.
*“Cash for carbon”* è fondamentalmente un contratto da stipulare tra governo e industria, con impegni misurabili da assumere da entrambe le parti. Per le compagnie aeree si tratterebbe di ridurre le proprie emissioni di CO2 ed in cambio ricevere finanziamenti pubblici con cui coprire le operazioni di modernizzazione dei velivoli. Alla base della proposta la convinzione che le sfide più significative che ostacolano la crescita sostenibile del trasporto aereo possano essere soddisfatte attraverso la cooperazione tra governo e industria; strategie collaborative e politiche pragmatiche, in altre parole, che sappiano disegnare un percorso unico e condiviso.
“L’industria dell’aviazione civile è fermamente impegnata nella realizzazione di una crescita sostenibile attraverso la tutela ambientale ma non possiamo farlo da soli”, ha dichiarato il Presidente e CEO di AIA, Marion C. Blakey. “I governi devono impegnare le risorse necessarie per implementare l’applicazione di sistemi gestionali del traffico aereo che integrino e valorizzino gli sforzi del settore privato” e che portino verso la tempestiva attuazione della Next Generation Air Transportation System. “Se vogliamo soddisfare la crescente domanda di un trasporto ecologicamente responsabile – ha concluso Blakey – abbiamo bisogno di investimenti pubblici in infrastrutture sostenibili”.