• Articolo , 21 ottobre 2010
  • “Manovra verde” da 3 mld: così il governo inglese rilancia l’economia

  • Il Governo inglese ha annunciato lo stanziamento di 3 miliardi di sterline per finanziare nella nazione l’utilizzo su larga scala delle tecnologie “low-carbon”. Un miliardo sarà destinato allo sviluppo di nuovi impianti CCS e un altro finanzierà Green Investment Bank

(Rinnovabili.it) – L’intento è cercare di rilanciare l’economia interna puntando su un settore in rapida ascesa anche in Inghilterra. Con una piccola “manovra verde” da 3 miliardi di sterline, l’equivalente di 4,72 miliardi di dollari, il governo inglese ha annunciato ieri di voler finanziare tutte le tecnologie “low-carbon”, come parte di un piano volto a risanare il deficit nel bilancio nazionale. In particolare Chris Huhne, Segretario per l’Energia e il Cambiamento Climatico, ha voluto ricordare lo sforzo dell’esecutivo inglese nella riorganizzazione delle voci di spesa a carico della nazione: “Come per altri settori pubblici – ha detto – abbiamo dovuto prendere alcune decisioni difficili, ma noi vogliamo mantenere la promessa di una politica di governo più green”.
Il conservatore George Osborne, ministro delle Finanze, ha infatti già promesso di stanziare un miliardo di sterline da investire nei progetti su scala commerciale per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) e per realizzare un impianto a scopo dimostrativo che potrebbe aiutare il Regno Unito a diventare una delle nazioni leader nelle tecnologie pulite. Ma sempre Osborne ha anche annunciato che il governo dovrebbe mettere a disposizione un altro miliardo di sterline per la Green Investment Bank (GIB) e circa 860 milioni per i suoi incentivi che dovranno essere stanziati a favore dei cittadini e delle aziende che faranno uso di sistemi di riscaldamento generati da fonti rinnovabili, come le pompe di calore geotermiche. Altro settore che potrebbe essere ulteriormente potenziato sarà già florido comparto dell’eolico off-shore al quale il governo pensa di destinare una ulteriore cifra di circa 200 milioni di sterline.