• Articolo , 20 marzo 2008
  • “Patto per l’ambiente”: tredici impegni per la prossima legislatura

  • L’associazione ambientalista invita tutti i candidati alle prossime elezioni politiche a sottoscrivere una serie di promesse per ridurre l’effetto serra e tutelare l’ambiente

In vista delle prossime elezioni Legambiente lancia un’interessante iniziativa: chiedere a tutti i candidati politici di sottoscrivere un “Patto per l’ambiente”, ovvero tredici impegni che possono essere assunti durante la prossima legislatura da ciascun eletto, in tema di inquinamento ed energia. Una serie di priorità che l’Italia non può non accogliere, soprattutto in previsione della sfida lanciata dall’Unione Europea, il cosiddetto pacchetto 20-20-20, che prevede una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra e dei consumi energetici e il raggiungimento di almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. E proprio da qui parte Legambiente segnalando la necessità di convocare entro un anno una conferenza nazionale su energia e clima per definire priorità, quote di emissione di CO2 e obiettivi di intervento, anche a livello regionale, unitamente all’introduzione di una leva fiscale per premiare i comportamenti virtuosi. I 13 punti prevedono inoltre: un impegno a ridurre la produzione di rifiuti, sviluppando la raccolta differenziata, il recupero delle materie prime e il riciclo; un piano pluriennale di abbattimento di “ecomostri” (almeno 10 l’anno); un provvedimento di legge che inserisce i crimini ambientali nel Codice Penale; investimenti per la mobilità pubblica urbana; garantire e qualificare l’autonomia delle aree protette; un forte rilancio dell’agricoltura biologica; investire il 3% del Pil per ricerca e sviluppo; completare i piani paesaggistici in tutte le Regioni italiane. Il testo integrale del documento è consultabile sul sito di Legambiente.