• Articolo , 19 novembre 2009
  • “Principi Attivi” per una Puglia sempre più innovativa

  • Dall’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva della Regione un ‘iniziativa per premiare le giovani idee in tema di tutela del territorio, economia della conoscenza e cittadinanza attiva

Si chiama “Principi Attivi” l’iniziativa realizzata dall’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva della Regione Puglia nell’ambito del programma per le Politiche Giovanili “Bollenti Spiriti”, sottoscritto con il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Ministero dello Sviluppo Economico.
“Principi Attivi” è un concorso che sta finanziando le idee innovative di giovani pugliesi di età compresa tra 18 e 32 anni, attraverso contributi a fondo perduto fino a 25.000 euro. Le proposte progettuali – pervenute entro il 31 luglio 2008 – riguardano diversi ambiti di intervento: tutela e valorizzazione del territorio; economia della conoscenza e dell’innovazione; inclusione sociale e cittadinanza attiva.
Dei circa 420 progetti vincitori, numerosi quelli connessi alle tematiche delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che in questi mesi stanno trovando attuazione concreta poiché il bando vincola i tempi di realizzazione alla durata massima di un anno dalla firma della convenzione.
In una rapida carrellata molte sono le idee progettuali che si evidenziano con proposte di innovazione rispetto alle tecnologie oppure al contesto, offrendo soluzioni a problematiche esistenti e quindi posizionandosi su fasce di mercato potenzialmente molto interessanti.

L’idea progettuale dell’Associazione Microturbine sviluppa macchine eoliche ad asse verticale per applicazioni di circa 1 kWp di potenza elettrica. Partendo dalla consapevolezza di dover cercare nuove forme di approvvigionamento energetico rinnovabile, si vuole cogliere la tendenza alla generazione elettrica diffusa di chi è più sensibile ai temi ambientali ed ai costi dell’energia.
Il modello di riferimento è quello di un’applicazione domestica che sfrutti la disponibilità della risorsa eolica delle aree costiere attraverso rotori ad asse verticale, i quali per caratteristiche intrinseche (rumorosità nulla e funzionamento indipendente dalla direzione del vento) sono più adattabili ad ambienti urbani o suburbani. L’obiettivo è abbinare un profilo alare ad un sistema di conversione elettrica che consenta di realizzare un prototipo poco costoso – circa 1000 €/kWp – da testare in laboratorio per poi essere trasferito alla sperimentazione in campo che sarà anche installazione dimostrativa, localizzata in un centro della costa salentina.

Progetto differente ma sempre centrato sull’eolico, quello della MOSAiCO Energia Srl che in seguito al DM del 18 Dicembre 2008 e alla tariffa onnicomprensiva di 0,30 €/kWh prodotto dagli impianti minieolici di potenza fino a 200 kW, ha condotta un’indagine di mercato per aerogeneratori di questa tipologia ed è giunta ad un accordo commerciale per il territorio italiano con la società spagnola Eolincyl, che produce aerogeneratori eolici GARBÌ di potenza pari a 150 e 200 kW.
La tecnologia individuata riunisce tutti i vantaggi dell’innovazione del grande eolico applicata ad un aerogeneratore di piccola potenza. Esso infatti è dotato di un generatore sincrono a magneti permanenti, un sistema di orientazione della navicella ed un altro per l’angolo d’attacco pala di passo variabile. Tali caratteristiche innovative unite al convertitore full power in dotazione, garantiscono affidabilità e bassa manutenzione.

L’associazione Solarmente è invece impegnata col progetto di una struttura modulare di brise-soleil con celle fotovoltaiche integrate, al fine di mettere sul mercato e a disposizione dei progettisti un elemento replicabile che ai principi del solare passivo, legati alla progettazione dei frangisole, unisca l’ottica del guadagno energetico diretto dal fotovoltaico.
L’elemento sarà costituito da celle fotovoltaiche dall’inclinazione regolabile, che poste davanti all’ambiente designato siano capaci di assecondare le esigenze di guadagno termico e di protezione dalla radiazione solare e allo stesso tempo di convertire gli stessi raggi intercettati in energia elettrica.
Punto di forza e di novità saranno l’integrazione architettonica e la versatilità dell’elemento, esso è infatti concepito come modulo replicabile e non come intervento puntuale da farsi in opera, in maniera tale che si adatti al più ampio ventaglio possibile di scelte progettuali.

Sguardo a 360 gradi sulla sostenibilità per gli alunni, i genitori e i docenti del XX Circolo Didattico “De Amicis” di Bari che col progetto di SALVALATERRA A.P.S. hanno cominciato a immaginare la politica ambientale della loro scuola. Lo strumento utilizzato è l’Ecomapping riconosciuto dall’UE e finora usato per le piccole-medie imprese. L’innovativo adattamento alla scuola permette di cambiare la gestione ambientale grazie a mappe visive che evidenziano i problemi relativi ad acqua, energia, rifiuti e traffico. Le persone coinvolte in questo processo mirano a definire un piano d’azione che realizzi un miglioramento continuo delle pratiche ambientali all’interno della scuola. SALVALATERRA attuerà delle soluzioni nella gestione ambientale, servendosi della collaborazione di tutti gli attori scolastici. Il progetto si rivolge infatti sia agli alunni tramite lezioni didattiche, che a docenti e genitori attraverso gli incontri pomeridiani con esperti, messi a disposizione dai partners coinvolti nel progetto: AQP, ARPA, RUOTALIBERA BARI e AMIU.
Sono in corso gli incontri sul tema dell’acqua che ha già prodotto il monitoraggio degli impianti e la proiezione del risparmio (idrico ed economico) ottenibile con semplici interventi.

Altre innovative idee sono quelle proposte da Energelios con “Apollo” prototipo di concentratore solare parabolico ad inseguimento accoppiato a un motore Stirling, per produrre energia elettrica dal sole, e da Energy System srl col progetto di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza per la produzione di energia elettrica e termica. Incentrato invece sulla biomassa “RENEW EnerGIS” studio sistematico del territorio salentino per fornire indicazioni sulle zone a maggiore vocazione agro-energetica.
Sono infine dei punti luminosi per l’individuazione di percorsi tematici nella campagna del Salento quelli che si realizzeranno con il progetto “Sfera di Luce”: idea molto vicina alla land art ma totalmente alimentata da energia eolica.