• Articolo , 19 novembre 2009
  • 10 progetti “verdi” a Parma

  • Sviluppo della raccolta domiciliare e differenziata dei rifiuti, potenziamento delle stazioni ecologiche, dotazione di nuovi mezzi, ma anche tutela e valorizzazione della biodiversità, qualificazione degli habitat naturali, sviluppo dell’attività dei parchi e miglioramento del sistema di depurazione in aree sensibili del territorio. Sono gli obiettivi dei 10 progetti in provincia di Parma previsti dal Piano […]

Sviluppo della raccolta domiciliare e differenziata dei rifiuti, potenziamento delle stazioni ecologiche, dotazione di nuovi mezzi, ma anche tutela e valorizzazione della biodiversità, qualificazione degli habitat naturali, sviluppo dell’attività dei parchi e miglioramento del sistema di depurazione in aree sensibili del territorio. Sono gli obiettivi dei 10 progetti in provincia di Parma previsti dal Piano d’azione ambientale della Regione, con uno stanziamento regionale di 3.153.000 euro ed un investimento complessivo di oltre 6milioni e 200mila euro. L’accordo è stato siglato oggi a Parma dall’assessore all’Ambiente Lino Zanichelli per la Regione e dagli assessori Giancarlo Castellani e Gabriella Meo della Provincia, e segna l’avvio degli interventi presentati a finanziamento regionale dalla stessa Provincia, dai Comuni, Parchi e aziende di servizio. Si tratta del 5° accordo siglato finora nell’ambito del Piano di azione ambientale regionale 2008-2010, che mette in campo in Emilia-Romagna risorse per 26 milioni di euro, in grado di movimentarne oltre il doppio. La quota maggiore del finanziamento nel territorio parmense andrà a progetti che riguardano il tema della gestione e riduzione dei rifiuti, un impegno prioritario per la Provincia di Parma, che nel primo semestre 2009 ha prodotto un ulteriore incremento della raccolta differenziata che supera il 50%. Più di un milione di fondi regionali consentirà di compiere un passo avanti decisivo verso il raggiungimento dell’obiettivo del 65% entro il 2012.
“Con questa firma prendono il via progetti concreti che non solo miglioreranno la qualità ambientale nel territorio parmense – ha dichiarato l’assessore Zanichelli – ma soprattutto daranno una spinta all’”economia verde” e all’innovazione. Ne sono esempio la promozione dei prodotti tipici da agricoltura eco-compatibile, così come l’automazione e il potenziamento delle stazioni ecologiche e il recupero dei materiali da demolizione. Rilevanti sono anche i progetti mirati a valorizzare la biodiversità e al ripristino dei sistemi naturali, con un costo complessivo di 1.020.000 euro. L’accordo è nel suo complesso un investimento importante per tutto il territorio e si inserisce a pieno titolo nella nostra strategia per lo sviluppo sostenibile del sistema regionale”.

_I progetti_
Il progetto più impegnativo da punto di vista dell’investimento, di 1.100.219 euro, riguarda varie azioni per aumentare la raccolta differenziata. L’obiettivo è l’estensione della raccolta ‘porta a porta’ a tutti i Comuni del territorio. Dopo aver portato il servizio nei comuni della pianura, si mira a raggiungere ora anche la zona della Pedemontana. L’intervento sarà realizzato da Enia. Il secondo intervento, realizzato da Enia, di 500.989 euro, riguarda l’automazione delle stazioni ecologiche e punta a favorire la partecipazione diretta dei cittadini alla raccolta dei rifiuti con la possibilità di personalizzarla. I cittadini potranno per esempio accedere alle stazione ecologiche in qualsiasi momento consegnando i rifiuti in modo autonomo. Costo dell’intervento, dotazione di due mezzi adeguati per la raccolta dei rifiuti abbandonati. Le risorse saranno destinate all’acquisto di mezzi specifici per la raccolta dei rifiuti e pulizia dei fossi lungo le strade extraurbane. È il primo intervento su scala provinciale per rispondere al fenomeno dell’abbandono di cartacce e spazzatura ai bordi delle strade. Anche questo intervento sarà realizzato da Enia. Costo 223.200 euro.
Altro progetto è l’impianto “Terre Verdiane” per il recupero dei materiali di demolizione. È prevista la realizzazione di un impianto per il trattamento e il recupero del materiale inerte derivato dalle demolizioni che spesso viene abbandonato. Il progetto del Comune di Fidenza ha un costo complessivo di 1ml e 350mila euro.

Un milione di euro è stato stanziato per il potenziamento del sistema di raccolta differenziata nel comparto e automazione delle stazioni ecologiche, un progetto realizzato dalla Comunità montana delle valli del Taro e del Ceno.
250mila euro sono andati al Progetto Lupo, proposto dalla Provincia di Parma, con interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità nell’ottica dell’armonizzazione con le attività economiche attraverso misure di sostegno all’imprenditoria agricola, sviluppando nel contempo la conoscenza della specie Canis lupus.
446.666 euro invece per il progetto Il bello del buono. Tutela e valorizzazione della biodiversità e del paesaggio agro-forestale nel Comprensorio montano del Parco delle Valli del Cedra e del Parma, che realizzerà l’intervento. Obiettivi del progetto sono la promozione dei prodotti agricoli e alimentari locali e tipici, il sostegno all’agricoltura eco-compatibile e sostenibile.
250mila euro sono stati stanziati per interventi di miglioramento ambientale nel Parco fluviale regionale del Taro, il cui ente attuerà il progetto, finalizzati a favorire la presenza di specie faunistiche di interesse conservazionistico. Il progetto ha l’obiettivo di accrescere la resistenza dei sistemi naturali rispetto ai processi antropici, in particolare le profonde alterazioni morfologiche che hanno interessato il fiume Taro come tutti i fiumi padani.
202mila euro sono stati destinati ad un intervento, che verrà realizzato da Enia, per la creazione di un sistema di filtraggio per la riduzione dei nutrienti nell’area del prosciutto (Depuratore di riferimento Felino).
900mila euro sono stati assegnati per ottimizzare il sistema integrato di depurazione di Salsomaggiore e Tabiano Terme. Si tratta del secondo stralcio di intervento sul depuratore di Fidenza per migliorare la qualità dei corsi d’acqua superficiali Stirone e Ghiara