• Articolo , 17 dicembre 2009
  • 100 milioni dagli Usa per far ripartire Copenhagen. Basteranno?

  • E’ la somma che gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler mettere e a disposizione dei paesi più poveri affinchè acquisiscano nuove tecnologie per produrre minori emissioni

(Rinnovabili.it) – Una mossa a sorpresa degli Stati Uniti. Gli Usa sembrano puntare su questo annuncio per far ripartire il vertice di Copenaghen. Annunciano infatti 100 miliardi di dollari all’anno fino a 2020 per finanziare i Paesi più poveri nell’adozione di nuove tecnologie che contrastino il global warming. Inoltre sempre dagli americani arriva una disponibilità “ad accettare un trattato legalmente vincolante”.
Frutto di una decisione di Obama, queste novità sono state portate a Copenhagen dal Segretario di Stato Hillary Clinton, arrivata oggi nel tentativo di far ripartire le consultazioni. L’ex First Lady, che ha preceduto l’arrivo di domani del presidente Obama, ha reso noto che ”gli Usa sono pronti a fare la propria parte”. E “Nell’ambito di un accordo forte gli Usa sono pronti a lavorare con gli altri Paesi per stanziare con loro 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 per affrontare le necessità dei Paesi in via di sviluppo legate ai cambiamenti climatici”.
Questo, insieme alle offerte che nella medesima direzione erano state fatte nei giorni scorsi sia dal Giappone (10 miliardi di dollari in tre anni), che dall’Unione Europea (7 miliardi di euro in tre anni), potrebbero ammorbidire le posizioni del G77? E’ un interrogativo lecito. Molto dipenderà dall’atteggiamento del quartetto Cina, India, Brasile e Indonesia che sono il riferimento per il gruppo di paesi ancora in via di sviluppo. E a Copenhagen in queste ultime ore i rovesciamenti di fronte sono all’ordine del giorno e tutto rimane quindi molto incerto.