• Articolo , 17 febbraio 2011
  • Dopo la “mobilità elettrica”: Rinnovabili.it porta ad Unomattina l’efficienza energetica negli edifici puntando l’attenzione su caldaie, infissi e pannelli radianti, ottimi alleati che oltre a far risparmiare energia permettono di far scendere l’importo della bolletta energetica garantendo confort ed affabilità. Prendendo spunto dall’indagine di Legambiente in cui si legge che 9 edifici su 10 sono […]

Dopo la “mobilità elettrica”: Rinnovabili.it porta ad Unomattina l’efficienza energetica negli edifici puntando l’attenzione su caldaie, infissi e pannelli radianti, ottimi alleati che oltre a far risparmiare energia permettono di far scendere l’importo della bolletta energetica garantendo confort ed affabilità.
Prendendo spunto dall’indagine di Legambiente in cui si legge che 9 edifici su 10 sono risultati inefficienti all’occhio della termo-camera, lo strumento in grado di fotografare le dispersioni di calore degli edifici. Un problema, quello della dispersione di calore, che può essere affrontato sia a livello domestico con ristrutturazioni e modifiche interne sia a livello comunale con specifiche restrizioni che, andando a modificare la temperatura massima consentita nelle case portandola da 20 a 19 gradi centigradi.
Intervenendo in qualità di esperto di efficienza e risparmio energetico, Mauro Spagnolo, direttore del quotidiano on-line Rinnovabili.it durante la trasmissione odierna andata in onda su Rai Uno è riuscito a dare ai telespettatori un importante contributo descrivendo e consigliando dai piccoli accorgimenti alle grandi ristrutturazioni tenendo sempre al centro del discorso lo stretto legame tra efficienza energetica e risparmio in bolletta. Semplicemente sostituendo gli infissi presenti nel 60% degli edifici italiani si potrebbe infatti ottenere un risparmio in termini di emissioni davvero notevole considerando che, secondo le statistiche, il settore dell’edilizia impatta a livello planetario consumando il 40% dell’energia a disposizione oltre a risultare molto più arretrato tecnologicamente rispetto al comparto trasporti o a quello industriale. Infissi con un maggiore isolamento termico e acustico garantiscono quindi un risparmio energetico che influisce anche sulla qualità della vita, livello facilmente raggiungibile grazie alle nuove finestre a doppia camera e triplo vetro, che nonostante il costo iniziale 2,5 volte superiore rispetto ad un infisso tradizionale garantiscono a breve termine un rientro sia economico conteggiato nel calo dell’importo in bolletta, sia in salute evitando le condense che spesso sono la causa di insalubri muffe e batteri. Ma la tecnologia oltre a permetterci di risparmiare ci consente, nel nostro piccolo, di divenire produttori di energia fotovoltaica semplicemente istallando finestre che al loro interno montano un modulo fotovoltaico in grado di generare corrente sfruttando le radiazioni solari che lo colpiscono.
Se vogliamo risparmiare ancora di più oltre alla sostituzione di infissi non idonei possiamo intervenire sulla caldaia che oltre ad essere più efficiente nel caso dei modelli detti “a condensazione” possono raggiungere un’efficienza del 110% grazie al recupero del calore dei fumi emessi e rientrano, così come gli infissi più moderni, nel regime di incentivazione che permette di recuperare in 10 anni il 55% della somma fatturata. Ma l’esempio dell’efficienza è fornito dalla “_caldaia che non inquina_”, il prototipo di pompa di calore che, istallato nell’Istituto “Lino Zanussi” di Pordenone permette di risparmiare il 25% dell’energia senza emettere CO2. Istallata senza modificare gli impianti esistenti la nuova caldaia riesce a scaldare l’acqua che in entrata ha una temperatura di 12° C portandola fino a 70-80 gradi permettendo alla scuola di riscaldare la palestra e di usufruire di acqua calda sanitaria, come descritto dalla dott.ssa Arvea Marieni (Progetti energia Area Scienze Park Trieste).
Dalle finestre alle caldaie passando per le eco-ristrutturazioni suggerite dall’impresario edile Alessandro Alibrandi che, qualora non ci fosse la possibilità di sostituire caldaia e infissi suggerisce una terza valida alternativa: la realizzazione di un _cappotto termico_ esterno o interno all’abitazione in grado di isolare termicamente grazie all’ausilio di materiali quali polistirolo, sughero o fibra di legno, per un costo di circa 20 euro al metro quadrato.
L’ultimo step per fare dalla nostra casa un perfetto esempio di risparmio ed efficienza è rappresentato dal montaggio, in fase di costruzione ex-novo o di ristrutturazione, di _pannelli radianti_ moduli che, montati al di sotto del pavimento, permettono di riscaldare l’ambiente sfruttando meno calore rispetto a quello necessario a far funzionare un tradizionale impianto di riscaldamento.