• Articolo , 1 dicembre 2009
  • 1/L’Aquila rinasce dalle macerie: il sindaco Cialente

  • Oggi si è svolta l’iniziativa Comune di L’Aquila-Rinnovabili.it, sulle problematiche della ricostruzione, con particolare riguardo al problema delle macerie e al loro possibile riutilizzo nella fase della riedificazione.

(Rinnovabili.it) – Oggi si è aperto a L’Aquila il seminario-tavola rotonda sulle problematiche della ricostruzione, soprattutto nell’ottica dei tre milione di metri cubi di macerie che ingombrano ora la città, ma che potrebbero essere riutilizzate in una fase di riciclo, quella che interesserà la riedificazione degli edifici.
Il Comune e il nostro giornale, sono stati gli organizzatori di “L’Aquila rinasce dalle macerie”, momento di riflessione e confronto che riguarda cittadini, istituzioni locali e centrali sul futuro e le possibilità di un’intera popolazione.
A questo proposito registriamo le dichiarazioni che il sindaco di L’Aquila ha fatto nel pomeriggio.
Massimo Cialente, nel suo intervento alla tavola rotonda, ha tenuto a specificare come le istituzioni abbiano il dovere di dare risposte sui tempi del ritorno alla normalità, ma anche su come ripensare alla città, al modo più giusto per farlo, al suo futuro e alla sostenibilità. Tutto ciò con un progetto che identifichi un sistema urbano moderno, servito dalle energie rinnovabili, pensato per essere poco “energivoro”. Per questo è prioritario (se di priorità si può parlare in un’emergenza dove tutto è prioritario) trasmettere ai cittadini una cultura del risparmio energetico, perché anche da loro dovrà nascere un cambiamento di abitudini, una città che viva in una dimensione diversa, attenta alle risorse e consapevole del loro utilizzo.
E questa, ha continuato il sindaco Cialente, è un’opportunità anche per chi dovrà finanziare la ricostruzione e quindi per il Governo.
L’Aquila oggi, vive ancora in emergenza, ma come ha dichiarato
il primo cittadino, si tratta dell’ultima fase. Adesso bisogna riportare in città le persone che sono andate via. Quelli che soggiornano forzatamente negli alberghi della costa adriatica, ma anche tutti quelli che si sono allontanati volontariamente per rifugiarsi da parenti e amici.
In merito al problema/opportunità delle macerie, il sindaco ha poi spiegato come all’inizio questa tematica fosse stata sottovalutata, ma che invece adesso esplode in tutta la sua complessità. Ma anche secondo Cialente queste macerie possono essere un “valore”, un’opportunità, una ricchezza. E quindi ha concluso dicendo queste testuali parole:”Non possiamo tenerci il dolore e lasciare eventuali risorse economiche ad altri”.