• Articolo , 22 giugno 2007
  • 60 milioni di euro per progetti di ricerca sul sistema elettrico

  • Accordi stipulati con ENEA, CNR e CESI per ricerche nel campo dell’elettricità. Tra le priorità, oltre all’affidabilità e alla sicurezza, c’è lo sviluppo di tecnologie avanzate per il sequestro della C02 e a favore delle fonti rinnovabili

Il ministero per lo Sviluppo Economico ha firmato ieri con ENEA, CNR e CESI degli accordi di programma che finanzieranno progetti di ricerca nel settore dell’energia elettrica. Lo scopo fondamentale dell’ingente investimento è quello di sviluppare un sistema elettrico che faccia fronte ai reali bisogni economici e sociali del Paese e che sia in linea con la politica energetica nazionale e con i nuovi obiettivi di rispetto per l’ambiente.
Tra le priorità individuate ci sono: l’affidabilità e la sicurezza della rete, lo sviluppo di nuove tecnologie per l’utilizzo del carbone e lo stoccaggio della Co2, soluzioni nel settore dell’idrogeno e nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, sistemi per l’efficienza energetica e la generazione distribuita. (fonte Help Consumatori)