• Articolo , 20 luglio 2011
  • 8 innovativi progetti d’eccellenza per 52 mln d’investimenti in Piemonte

  • 10 milioni di euro dalla Regione Piemonte per 8 innovativi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che avranno significative ricadute sul territorio e che contribuiranno a rendere il Piemonte più competitivo. I risultati della misura “Più Sviluppo. Regime di aiuto per la qualificazione e il rafforzamento del sistema produttivo piemontese” del Piano Occupazione vedono […]

10 milioni di euro dalla Regione Piemonte per 8 innovativi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che avranno significative ricadute sul territorio e che contribuiranno a rendere il Piemonte più competitivo. I risultati della misura “Più Sviluppo. Regime di aiuto per la qualificazione e il rafforzamento del sistema produttivo piemontese” del Piano Occupazione vedono protagoniste importanti realtà industriali della nostra regione come L ithops, Meritor Hvs Cameri, Rkh, Merlo, General Motors Powertrain Europe, Bracco Imaging, Rockwood Italia e Pininfarina . Le aziende piemontesi entro i prossimi 3 anni, realizzeranno progetti di avanguardia in diversi settori, tra cui l’automotive, la medicina elettronica e la mobilità urbana, con il coinvolgimento del Politecnico di Torino e della Scuola per le Biotecnologie dell’Università e attraverso investimenti complessivi di 52 milioni di euro.

Alla conferenza stampa di presentazione dei progetti sono intervenuti il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano, i rettori di Università e Politecnico di Torino, Ezio Pelizzetti e Francesco Profumo, nonché numerosi rappresentanti delle aziende .

Il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota , ha dichiarato: «I risultati di questa misura del Piano per l’Occupazione confermano che il Piemonte può contare sulla dinamicità del proprio sistema industriale, pronto a cogliere le giuste opportunità per potersi esprimere. Le prospettive del provvedimento vanno in più direzioni e potranno favorire tutte quelle giuste condizioni che ci siamo posti nel concepire il Piano stesso ovvero la ripresa produttiva, lo sviluppo economico territoriale, la competitività, la salvaguardia del lavoro e l’incremento dell’occupazione. Per il Piemonte è prioritario potenziare e consolidare i settori orientati alla scienza e alla tecnologia, puntando sulle grandi capacità di cui disponiamo. Da parte sua la Regione farà tutto ciò che è necessario per valorizzare le sue eccellenze professionali e aziendali».

«Oggi diamo i contributi ai primi 8 progetti – commenta l’assessore allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano – ma ce ne sono altri 20 valutati positivamente e ritenuti quindi ammissibili di finanziamento. Stiamo lavorando per trovare le risorse necessarie al sostegno di tutte le iniziative ammesse, considerato il loro ottimo potenziale innovativo e contiamo nei prossimi mesi di riuscire a portare a casa i finanziamenti. Il criterio seguito per questa prima tranche di contributi è stato di privilegiare l’indiscutibile eccellenza dei progetti, ma quelli al momento lasciati fuori non sono da meno in termini di qualità. La misura sul regime di aiuto ha visto in totale la presentazione di ben 50 domande, un numero significativo che conforta il nostro lavoro e ci spinge a studiare nuovi strumenti per sfruttare sempre meglio questo patrimonio di idee».

La linea A della misura “Più Sviluppo”, denominata “Regime di aiuto per la qualificazione e il rafforzamento del sistema produttivo piemontese”, promuoveva il ricorso a procedure negoziate per il sostegno a realtà economiche-imprenditoriali con una stabile organizzazione (almeno un’unità produttiva, operativa o di ricerca) nella regione. La valutazione tecnico-scientifica delle proposte progettuali è stata effettuata dal Settore regionale Ricerca, Innovazione e Competitività, con la collaborazione di esperti indipendenti.
Il regime di aiuto consiste in un contributo a fondo perduto, con una percentuale a carico della Regione sull’intero investimento del 19,2% (media fra tutti i progetti), ovvero 10 milioni su 52 totali.