• Articolo , 24 gennaio 2008
  • 80 eventi in 8 Paesi in nome della sostenibilità

  • Da martedì 28 gennaio a venerdì 1° febbraio avrà luogo in molte città europee, il secondo appuntamento di Eusew 2008. Una settimana di conferenze, workshop, attività didattiche e visite ad aziende che si occupano di energia rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica

È alle porte la seconda Settimana Europea per l’Energia Sostenibile (Eusew 2008), forum di sensibilizzazione verso forme di energia compatibili con l’ambiente. Per l’occasione saranno organizzati, da specialisti a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, circa 80 eventi pensati per evidenziare la natura multisettoriale dello sviluppo della sostenibilità energetica. Da martedì 28 gennaio a venerdì 1° febbraio si discuterà di strategie che puntino ad obiettivi condivisi: dalle fonti rinnovabili all’efficienza energetica, dalla promozione di tecnologie «intelligenti» che riducano lo spreco di energia alla mobilità con i trasporti pubblici. L’Eusew 2008 avrà luogo in diverse città europee, tra cui, oltre Bruxelles, Grenoble in Francia e Murcia in Spagna. Anche l’Italia parteciperà con diversi appuntamenti. La Provincia di Salerno, il 28 gennaio, organizzerà un tour per visitare i luoghi nei quali sono stati installati tetti fotovoltaici nell’ambito della campagna “1000 tetti fotovoltaici – un tetto per famiglia”. A Roma l’appuntamento è il 30 gennaio, mentre a Pescara saranno tre i giorni dedicati, dal 31 gennaio al 2 febbraio. Intanto a livello internazionale è in programma per martedì 28 la firma, da parte dei rappresentanti dell’UE, di grandi società al dettaglio ed alcuni produttori di lampadine ed elettrodomestici (alla presenza del Commissario europeo), di un accordo per facilitare la distribuzione di diversi milioni di lampadine in tutta Europa. Il 29 gennaio invece, il Commissario europeo per l’energia e rappresentanti di circa 100 città europee, di cui 15 capitali, sottoscriveranno l’avvio del Covenant of Mayors, un’intesa formale per ridurre le loro emissioni di CO2, oltre l’obiettivo europeo del 20%. (fonte Newsfood)