• Articolo , 12 gennaio 2010
  • A Brescia il record del fotovoltaico

  • E’ una tra le città dove i nostri Energy Days hanno riscosso più successo ed è una delle province che quest’anno ha registrato un boom per quanto riguarda il numero di impianti posizionati su tetti di case e aziende private.A dicembre si era arrivati a 2200 impianti per 20mila 700 chilowatt installati: un 25 percento […]

E’ una tra le città dove i nostri Energy Days hanno riscosso più successo ed è una delle province che quest’anno ha registrato un boom per quanto riguarda il numero di impianti posizionati su tetti di case e aziende private.A dicembre si era arrivati a 2200 impianti per 20mila 700 chilowatt installati: un 25 percento in più rispetto ad agosto, un 60 percento in più rispetto al 2008. La provincia più industrializzata e tra le più inquinate d’Italia sta magicamente trasformandosi nella regina delle energie rinnovabili. Non si tratta di una folle conversione al credo ecologico, ma è sempre questione di portafogli. In anni in cui ogni investimento è un azzardo, investire sul fotovoltaico (grazie al conto energia) permette un ritorno sicuro in termini economici, visto che un chilowattora prodotto grazie al sole e immesso nella rete elettrica viene pagato dal gestore (Gse) mediamente 0,40 euro. Si aggiunga che diverse banche fanno prestiti a condizioni agevolatissime, visto che vengono estinti grazie all’energia fotovoltaica prodotta (e pagata per i primi anni alle banche…).Brescia e provincia quindi, riconfermano il record toccato già ad agosto: gli impianti in esercizio allora erano 1629, ovvero il 4 percento degli impianti italiani. Già 4 mesi fa la potenza installata era aumentata quasi del 40 percento rispetto ad inizio 2009. Nell’ultimo quadrimestre dell’anno appena concluso il trend positivo non ha accennato a diminuire. Questo grazie agli incentivi messi a disposizione dal conto energia. L’energia solare resta una fonte di nicchia: produciamo 27milioni di chilowattora l’anno, contro un consumo totale di 13 di chilowattora (4miliardi prodotti dall’idroelettrico).