• Articolo , 8 gennaio 2009
  • A Carrara impianto fotovolaico con inseguitori solari

  • 546 moduli, 120 kw e un risparmio di 83 mila euro l’anno. La novità: gli inseguitori solari. Ragionano come i girasoli e rendono il 40% in più

Al Centro Lavorazione Lamiere Apuano di Carrara il premio per l’impianto fotovoltaico più potente della Provincia di Massa Carrara. Il nuovissimo impianto dell’azienda di Viale Zaccagna in fase di ultimazione ed operativo prima della fine di gennaio, sorpasserà, per potenza (120 kwp) e rendimento annuo (83 mila euro di risparmio tra bollette e rendimento del conto energia dello Stato), i già mastodontici impianti della Tipografia Mori (50 kwp) e dell’azienda di salse pronto cucina “Ricette Mediterranee” ex equo con il Laboratorio Artistico Corsanini (20 kwp). I 546 moduli in silicio policristallino di ultimissima generazione permetteranno, infatti al C.L.L.A di evitare di immettere nell’atmosfera qualcosa come 100 tonnellate di CO2, pari a 30 tonnellate di petrolio a fronte di un investimento importante, ma garantito nella rendita, di 700 mila euro che sarà “ripagato” in poco meno di 10 anni.
“Un investimento – ha spiegato Alfredo Corbelli, titolare della Cienne Impianti, società leader nel settore che ha realizzato tutti e quattro i mega impianti apuani associata al mondo di Cna – in un momento di grave difficoltà come quella che stiamo vivendo ora è il più sicuro perché può rendere oltre il 10%. Nemmeno i titoli di Stato garantiscono tanto. Investire sulle rinnovabili è senza dubbio un affare anche per i privati”.

I pannelli posizionati sul tetto permetteranno all’azienda specializzata nel taglio delle lamiere e in carpenteria metallica di sfruttare l’energia catturata dal sole e trasformata in energia elettrica per far funzionare le apparecchiature e tutti i processi di produzione diventando quasi del tutto “autonoma”. Quattro mega impianti realizzati in poco più di un anno sono un buon segnale da parte delle imprese che hanno stimolato anche le amministrazioni comunali ad incentivare l’installazione e l’utilizzo delle fonti alternative come nel caso di Massa e di Carrara.
“Le amministrazioni locali – sottolinea Corbelli – non sono poi così insensibili a questi temi. Recentemente, finalmente, hanno aperto alle rinnovabili permettendo ad impianti fino a 3 kwp di essere installati senza obbligo della Dia. E’ già un passo avanti importante. Ma ne dobbiamo fare altri ancora . Come quello di liberalizzare completamente almeno fino a 20 kW gli insediamenti industriali e così rendere più snello il passaggio dalla progettazione alla realizzazione dell’impianto”.
Un discorso a parte invece per quanto riguarda il credito che non sembra essersi ancora accorto di questo nuovo settore degli investimenti. Sono ancora troppo pochi gli Istituti di Credito che erogano finanziamenti al privato e alle Aziende in genere che intendono installare impianti fotovoltaico nonostante il flusso di denaro che remunare l’investimento sia garantito dallo Stato attraverso il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
“Comunque – preannuncia Corbelli – prevediamo che il 2009 sarà un anno di grande lavoro su questa nuova tecnologia.
Ma i pannelli “fissi” sembrano già essere sorpassati. Il mercato delle rinnovabili è in continua evoluzione e la nuova frontiera si chiama: inseguitori solari. Ragionano e sono intelligenti come il girasole. Inseguono il sole e rendono anche il 40% in più rispetto al modello fisso sui tetti. E c’è qualche “eccentrico” che addirittura vuole metterlo nel giardino come una statua ma ci sono anche aziende che hanno già chiesto preventivi per avere un “campo di inseguitori”. “Rendono molto di più – conclude Corbelli – Un inseguitore biassiale con la stessa superficie di pannelli di un fisso per una potenza istallata di 3kWp produce quasi 5 mila kw all’anno, ma ha, al contrario, un minore coefficiente dal conto energia. Rende di meno economicamente nel rapporto con lo Stato, ma molto di più sul risparmio della bolletta e nel rendimento sul Conto Energia”.