• Articolo , 19 marzo 2009
  • A Conegliano Veneto il primo eco-edificio costruito con rifiuti della raccolta differenziata

  • Selezionato tra 800 progetti provenienti da 111 nazioni, Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale) si aggiudica l’Energy Globe Award per l’Italia, riconoscimento internazionale che premia proposte innovative nel campo della sostenibilità e dell’efficienza energetica, grazie al progetto “La sostenibilità ha trovato casa”.

La struttura del consorzio Savno realizzata con materiali provenienti dalla raccolta differenziata
Savno (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale), il consorzio che da sette anni si occupa della gestione di tutti i servizi di igiene ambientale di 35 Comuni nella provincia di Treviso, riceverà il premio Energy Globe Award nell’ambito del progetto “La sostenibilità ha trovato casa” grazie alla realizzazione della nuova sede costruita interamente con rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Il primo edificio interamente ecologico ed eco-compatibile d’Italia.
Il Presidente di Savno Riccardo Szumski ha così commentato questo grandioso successo: “L’assegnazione di questo importante riconoscimento internazionale corona l’impegno di Savno sul tema della raccolta differenziata e della sostenibilità ambientale e riconferma il ruolo decisivo e strategico della Società nell’innescare efficaci azioni di promozione, diffusione e sensibilizzazione ambientale.
Quando abbiamo costruito la nostra eco-sede con materiali provenienti da raccolta differenziata abbiamo voluto fare una scommessa: se invitiamo i cittadini a riciclare dobbiamo dimostrare che la raccolta differenziata non è una cosa vana, e dare loro il buon esempio. E con i rifiuti raccolti siamo riusciti a creare non solo un palazzo, ma anche un simbolo: il simbolo della sostenibilità.
Gestire in modo intelligente le risorse è possibile!
Per questo vogliamo dedicare questo successo anche a tutti i cittadini e agli amministratori dei comuni in cui operiamo, grazie all’impegno dei quali l’importante progetto di costruzione della sede ha potuto realizzarsi”.
Costruito su 2 piani, per una superficie di 600 metri quadrati, l’edificio è stato progettato secondo i criteri della più moderna “bio-architettura” e realizzato in ogni sua parte, dalle fondamenta fino al tetto, utilizzando rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio, metallo riciclato e riciclabile all’infinito e soprattutto non dannoso per l’uomo, che ne compone la struttura portante.
Dal recupero delle bottiglie in Pet provenienti dalla differenziata dei 35 Comuni trevigiani, derivano invece gli speciali fogli in poliestere utilizzati per l’isolamento termo-acustico della struttura.
Si tratta di fibre di plastica altamente fono e termoisolanti, “termolegati” cioè privi di resine leganti e colle, nonché autoestinguenti, vale a dire che non producono fumi tossici in caso di incendio.
Il giardino pensile sul tetto dell’edificio creato utilizzando il compost proveniente dalla raccolta differenziata
Anche l’isolamento dei pavimenti è ottenuto con materiale proveniente dalla raccolta differenziata: è stata, infatti, impiegata una particolare fibra di cellulosa realizzata utilizzando i quotidiani riciclati, un materiale naturale e con ottime caratteristiche isolanti che richiede poca energia per essere prodotto e può essere riciclato all’infinito.
Infine i pannelli in legno-cemento utilizzati per il tamponamento, anch’essi riciclabili al 100% e prodotti con il consumo di pochissima energia, provengono dagli scarti delle segherie.
Materiali riciclati e riciclabili quindi, dotati di certificato bio-ecologico, ma non solo: la struttura vanta, infatti, soluzioni impiantistiche all’avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Il risparmio energetico sarà garantito anche dal sistema di climatizzazione geotermica, scelto per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio, garantito da fonti rinnovabili per cui il 70% dell’energia sarà fornito dall’accumulo della massa terrestre.
Per limitare l’impatto termico ed ambientale, inoltre è prevista la realizzazione di un giardino pensile sul tetto dell’edificio, creato utilizzando il compost proveniente dalla raccolta differenziata. Si tratterà di un vero e proprio “tetto verde” accessibile, in grado di proteggere dalle escursioni termiche, trattenere le polveri sottili dell’aria e conservare l’umidità.
È stato, infine, predisposto un impianto per la raccolta dell’acqua Piovana, che verrà utilizzata per alimentare le piante ed i servizi igienici.