• Articolo , 24 novembre 2009
  • A Copenhagen per ridurre le emissioni e fermare il disboscamento

  • Utilizzare le tasse provenienti dal settore marittimo e aeronautico per fornire ai Paesi meno abbienti le dotazioni necessarie per intraprendere una seria lotta al cambiamento climatico: questo il pensiero del ministro Carlgren

(Rinnovabili.it) – Si aperta questa settimana a Strasburgo la plenaria dell’Europarlamento e tra gli appuntamenti in agenda vede anche l’incontro con il Consiglio e la Commissione Ue per discutere delle prospettive per il vertice di Copenaghen sul cambiamento climatico. La risoluzione, che dovrebbe essere adottata domani, dovrebbe far proprie le conclusioni condivise dai ministri dell’Ambiente ieri a Bruxelles in cui si ribadiva la posizione leader dell’Europa nella riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020 e dell’80-95% entro il 2050. il ministro svedese per l’Ambiente e presidente di turno del Consiglio Ambiente, Andreas Carlgren, è intervenuto in aula ribadendo gli stessi concetti presentati al vertice straordinario di lunedì: “l’Unione europea è unita ed intenzionata a fare di Copenhagen un successo. Per l’Ue Copenhagen non è un passo ma ‘il passo’, è la pietra miliare nel lavoro che si sta svolgendo contro il cambiamento climatico. L’Ue si adopererà per un accordo globale che coinvolga tutti i Paesi”.
“Abbiamo usato il target del 30% per mettere pressione e questa tattica ha funzionato”, ha detto Carlgren. ”Paesi come il Giappone, la Norvegia e la Russia hanno aumentato i loro impegni. E anche da parte dei Paesi in via di sviluppo ci sono stati incrementi significativi” ma “tutte le parti devono presentare offerte sufficienti che mirino alla riduzione delle emissioni e offerte di finanziamento. Questo vale anche per i Paesi industrializzati come gli Stati Uniti e per le economie in rapida crescita come la Cina. Copenaghen deve essere anche il punto di partenza per le misure rapide di lotta contro la deforestazione, e per questo i fondi in denaro devono essere resi disponibili immediatamente”. Sottolineando che l’Europa durante il Summit danese chiederà di utilizzare le tasse provenienti dal settore marittimo e da quello aeronautico per aiutare i paesi più poveri nella lotta al cambiamento climatico ha aggiunto: “Tutte le emissioni devono essere ridotte, anche quelle degli aerei e delle navi. L’Unione europea – ha spiegato Carlgren – esige che le tasse sul trasporto marittimo ed aereo siano utilizzate per pagare gli interventi nei Paesi più in difficoltà”. Il ministro svedese ha anche sottolineato l’importanza di fermare, o quantomeno ridurre, il disboscamento delle foreste tropicali e pluviali ribadendo che “la distruzione di queste foreste dovrà essere ridotta entro il 2020 ed eliminata entro il 2030, dando fine alle politiche di disboscamento e rafforzando quelle per la creazione di un’agricoltura sostenibile”.