• Articolo , 30 novembre 2009
  • A Copenhagen si va a piedi o a bordo dell’eco-treno

  • Sportive che percorrono oltre 300 km per salire sul ‘Clima Express’, treno che le porterà nella capitale danese mentre gruppi di attivisti percorreranno 9000 km sul ‘Kyoto-Copenaghen Express’ annotando durante il tragitto i danni del climate change

(Rinnovabili.it) – Da lunedì prossimo Copenhagen sarà la sede del Summit organizzato dall’Onu e ospiterà, oltre ai Grandi del Clima, curiosi, turisti ma anche attivisti e ambientalisti che arriveranno in Danimarca a piedi o sugli sci seguendo l’esempio di Roz Savage, l’environmentalist’ britannica che nel settembre del 2008, per lanciare un importante messaggio, ha attraversato in 99 giorni l’Oceano Pacifico a remi. L’impresa compiuta allora voleva essere una manifestazione contro l’innalzamento del livello di CO2 invitando la popolazione mondiale a spostarsi a piedi piuttosto che in automobile.
E per rimarcare il messaggio la Savage è ora di nuovo in cammino, stavolta verso Bruxelles insieme alla campionessa di sci estremo Alison Gannett, che sta viaggiando con in spalla i suoi sci. “Faccio questo – ha dichiarato all’Unep – per aiutare a far nascere la consapevolezza sull’importanza di salvare la neve, sia per sport di divertimento come lo sci, ma soprattutto perchè metà del pianeta dipende dalla neve e dallo scioglimento dei ghiacci per acqua potabile e irrigazione”.
Arrivate a destinazione saliranno sul treno ‘Clima Express’ che, con a bordo 400 persone tra esperti, negoziatori ed attivisti viaggerà fino alla capitale danese insieme al ‘Kyoto-Copenaghen Express’. Partito dal Giappone all’inizio del mese, il convoglio porterà a destinazione anche un gruppo di ambientalisti decisi a percorrere 9000 km attraverso la Russia prendendo nota dei cambiamenti dovuti all’innalzamento delle temperature incontrando, in varie tappe, le autorità locali.
La scelta del treno non è stata casuale: il trasporto su ferro inquina da tre a dieci volte in meno delle auto e degli aerei, responsabile della percentuale del 2% delle emissioni di CO2 sul totale del settore europeo dei trasporti.