• Articolo , 18 giugno 2007
  • A Crotone si progetta la prima centrale termodinamica italiana

  • Rubbia parla di un primo passo in un percorso ancora lungo da compiere e Pecoraro Scanio si mostra soddisfatto di un progetto che incentiva il solare e non “il cemento degli ecomostri”

Nel corso del convegno “Il ritorno di Archimede, il solare a concentrazione per un futuro rinnovabile”, il ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha reso pubblico che in Calabria è stata proposta la creazione della prima centrale termodinamica italiana, lì dove il progetto iniziale voleva invece far sorgere “Europaradiso”, un enorme complesso turistico.
“Oggi – ha dichiarato Pecoraro – c’è la buona notizia che il presidente della Calabria, Loiero, ha inviato ufficialmente la lettera di intenti con cui chiede una centrale a energia solare termodinamica a concentrazione”.
Il premio Nobel Carlo Rubbia, presente all’evento, ha commentato il progetto considerandolo un primo passo importante, anche se ha tenuto a sottolineare che “una rondine non fa primavera – aggiungendo poi che – rispetto all’energia prodotta in Spagna e Algeria con il solare termodinamico a concentrazione, quella prevista in Calabria, 50 MW, è trascurabile ma non conta quanta se ne produce, conta il fatto che si parte”.
Secondo il Nobel per la fisica, proprio il solare termodinamico sarebbe “la carta vincente” grazie ai suoi bassi costi, che si stanno avvicinando sempre più a quelli dei combustibili fossili e alla grande disponibilità di energia che produce. Rubbia ha però sottolineato che esistono molti freni a questa tecnologia: “il problema oggi non è quello degli investimenti e dei costi, ma creare una legislazione, in Italia non c’è, che dia sicurezza negli investimenti”. (fonte Ansa)