• Articolo , 27 maggio 2011
  • A Fabriano il punto sulle agroenergie

  • Si e` svolto oggi presso l’Hotel Janus di Fabriano, il convegno ‘Agricoltura & Energia ‘ Una nuova opportunita` di crescita sostenibile’. Ha aperto i lavori il vice presidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, mentre hanno preso parte alla tavola rotonda sulla crescita sostenibile delle agro energie, Fabio Badiali, presidente della terza commissione consiliare (attivita` produttive), […]

Si e` svolto oggi presso l’Hotel Janus di Fabriano, il convegno ‘Agricoltura & Energia ‘ Una nuova opportunita` di crescita sostenibile’. Ha aperto i lavori il vice presidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, mentre hanno preso parte alla tavola rotonda sulla crescita sostenibile delle agro energie, Fabio Badiali, presidente della terza commissione consiliare (attivita` produttive), Enzo Giancarli, presidente della quarta commissione consiliare (territorio e ambiente) e Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Assam, che ha poi concluso i lavori. Ha coordinato il dibattito Andrea Bordoni, responsabile agro energie per il Servizio Agricoltura della Regione Marche. ‘L’appuntamento di oggi ‘ ha detto Petrini ‘ e` importante per avere indicazioni utili ad operatori ed agricoltori, in un periodo appropriato. Le norme che regolano le energie alternative sono in movimento e ci avviamo verso la fase finale del PSR 2007 ‘ 2013. Il Programma di sviluppo rurale dispone ancora di risorse, non molte per la verita`, per un nuovo bando sulle agro energie, verso il quale ci sono state gia` manifestazioni d’interesse. Occorre riflettere sulla prossima Pac e sul prossimo Psr e sul ruolo che al loro interno avranno le agro energie. Il Commissario europeo Ciolos ha gia` dato alcune indicazioni, le prospettive finanziarie sono state delineate e gia` durante l’estate avremo i primi nuovi regolamenti europei. In questo contesto le Regioni si sono date l’obiettivo di produrre un documento per una strategia comune e condivisa. Nel futuro della Pac c’e` una grande sottolineatura per le agro energie, il Piano nazionale che attua la direttiva europea in materia stabilisce infatti al 50 per cento il peso delle agro energie all’interno delle fonti rinnovabili. La Regione Marche ha da tempo intrapreso questo percorso: circa 8 milioni di euro di contributi, investimenti per circa 40 milioni di euro, 19 impianti avviati per 21 megawatt prodotte. Proprio in questi giorni in Provincia di Ancona ne vengono inaugurati due nuovi, secondo la logica della micro generazione diffusa. La realizzazione degli impianti deve avvenire all’interno di un quadro equilibrato in grado di rispettare l’identita` della regione, di cui il paesaggio e` parte determinante. Per questo vanno coinvolti gli agricoltori, secondo il modello della codecisione gia` adottato negli accordi agro ambientali d’area. L’obiettivo e` valorizzare le risorse locali, aiutando la redditivita` agricola, in difficolta` in questa fase’. Le filiere del legno, dell’olio e del biogas a fini energetici – e` emerso durante il dibattito – in agricoltura suscitano oggi un grande interesse in quanto, insieme ad altre fonti energetiche rinnovabili possono contribuire alla riduzione della dipendenza energetica e concorrere al contrasto dei cambiamenti climatici per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Unione Europea nel cosiddetto pacchetto ‘Clima-energia 20-20-20’ (Dir 2009/28/CE). Per le aziende agricole rappresentano un“opportunita` reale per favorire lo sviluppo della multifunzionalita`, per attuare una proficua diversificazione delle attivita` produttive e per ottenere una interessante integrazione di reddito. Lo sviluppo delle agro energie deve avvenire in un contesto di sostenibilita` ambientale ed economica nella piena integrazione delle attivita` con il territorio e con il coinvolgimento delle comunita` rurali. L“agricoltura, per mezzo della sua funzione energetica, puo` generare circuiti virtuosi ottenendo positive ricadute sul piano sociale, ecologico e culturale, valorizzando i sottoprodotti e i residui organici con il trasferimento del valore aggiunto delle attivita` alla fase della produzione primaria. Lo sviluppo equilibrato dei sistemi agro energetici non puo` prescindere da appropriati modelli organizzativi, da una qualificata imprenditoria e dal ruolo della ricerca e dell“innovazione tecnologica. ‘L’Assam deve svolgere un ruolo fondamentale nella promozione delle agroenergie, perche` queste permettono di conseguire un duplice obiettivo: il rispetto del Pear e la multifunzionalita` dell’agricoltura, un modo per integrare il reddito agricolo ed avere un comparto agroalimentare innovativo e ai massimi livelli qualitativi’, ha detto Carrabs, in chiusura lavori.