• Articolo , 21 novembre 2008
  • A Lamezia un nuovo aeroporto biotech

  • Il nuovo aeroporto di Lamezia Terme sara’ avveniristico e ‘biotech’. La struttura ha la forma di un ciottolo arrotondato e ammorbidito dalle onde del mare, vera metafora al viaggio nel Mediterraneo. Lo scalo e’ stato disegnato da ‘Engco’, capofila del raggruppamento di imprese che vede affiancate ‘Air Support’, ‘Promoproject’ e i professionisti Giorgio Papa, Sergio […]

Il nuovo aeroporto di Lamezia Terme sara’ avveniristico e ‘biotech’. La struttura ha la forma di un ciottolo arrotondato e ammorbidito dalle onde del mare, vera metafora al viaggio nel Mediterraneo. Lo scalo e’ stato disegnato da ‘Engco’, capofila del raggruppamento di imprese che vede affiancate ‘Air Support’, ‘Promoproject’ e i professionisti Giorgio Papa, Sergio Rotella, Francesco Schioppa. La struttura e’ all’insegna di un’architettura naturale che non oppone resistenza al territorio, ma ne fa quasi parte. Il progetto di Engco (che prevede la completa sostituzione dell’attuale infrastruttura, insufficiente e tecnicamente inadeguata al cresciuto volume di traffico dello scalo) e’ stato approvato dall’ultimo Cda Sacal, in linea con il lavoro svolto dalla Commissione di gara per il Concorso di progettazione che ha appunto premiato questo lavoro quale migliore soluzione tecnico-architettonica. Sulla base degli esiti del Concorso, il Cda Sacal dovra’ adesso procedere all’affidamento della progettazione definitiva della nuova aerostazione e quindi al successivo appalto dei lavori. L’architettura del manufatto vede un primo involucro in alluminio a curvatura variabile e strutture portanti su una seconda struttura cosiddetta a brise-soleil, che precede e avvolge la prima: ”la pelle esterna – spiegano gli estensori del progetto – racchiude la pianta su due livelli per assolvere a tutte le funzioni di un moderno scalo.
Lo spazio e’ scandito da strutture a vista che in modo ritmico comprendono le grandi pareti in cristallo che delimitano il perimetro e diventano la pelle trasparente dell’intero involucro”. Quattro ”buchi” asimmetrici previsti in copertura, mettono in collegamento esterno ed interno, favorendo l’illuminazione naturale dello scalo. Il colore predominante dell’esterno e’ il bianco, scelto sia per frenare il calore dei raggi solari, migliorando anche i consumi energetici. La struttura interna e’ invece in acciaio e vetro, con sistemi di isolamento termico, acustico e di sicurezza. Grande attenzione, inoltre, agli interventi di ”lighting” come componente essenziale della stessa architettura e dell’identita’ strutturale. E tutto progettato secondo avanzati criteri bioclimatici, quindi eco-sostenibili, con sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e impiego di bioedilizia. La capacita’ dello scalo sara’ di circa 3,5 milioni di passeggeri l’anno.