• Articolo , 7 gennaio 2009
  • A Mafalda i giovani urlano il proprio «no» all’ipotesi della centrale a biomasse

  • di Giuseppe Castelli Si allarga il fronte del «no» alla centrale Biomasse nel piccolo centro del Basso Molise. Ad esprimersi contro il progetto di realizzazione dell´impianto, che vedrebbe favorevole l´amministrazione comunale guidata dal sindaco di Mafalda, Valentini, sono anche i giovani del paese che hanno manifestato il loro dissenso con uno striscione affisso su un […]

di Giuseppe Castelli

Si allarga il fronte del «no» alla centrale Biomasse nel piccolo centro del Basso Molise.
Ad esprimersi contro il progetto di realizzazione dell´impianto, che vedrebbe favorevole l´amministrazione comunale guidata dal sindaco di Mafalda, Valentini, sono anche i giovani del paese che hanno manifestato il loro dissenso con uno striscione affisso su un balcone del centro.
«Il sindaco rinunci alla biomasse per il bene di Mafalda», è scritto sul drappo di protesta apparso a Mafalda, firmato dai giovani mafaldesi.
Il primo cittadino di Mafalda, Valentini, ha deciso di incontrare il gruppo di giovani che hanno liberamente espresso il proprio pensiero sull´impianto a biomasse, ma le posizioni sono comunque rimaste divergenti.
I giovani hanno così deciso di continuare la battaglia contro un impianto che non farebbe altro, a loro parere, che deturpare Mafalda dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.
«Mafalda – dicono tanti ragazzi – è sempre stato ed è tuttora un paese circondato dal verde e dalla natura».
«Il nostro territorio si è sempre caretterizato per la salubrità ambientale, non capiamo perché debba cambiare rotta. In Molise esistono già numerosi impianti per la produzione di energia, dalla centrale turbogas di Termoli alla stessa biomasse di Termoli. Non capiamo certe scelte, che tra l´altro non portano quasi niente al territorio in termini di ricchezza ed occupazione, in proporzione ai problemi ambientali che determinano. Chiediamo a questa amministrazione di cambiare rotta per il futuro e per la salute dei giovani e della popolazione di Mafalda».
Insomma, i giovani del paese sono intenzionati a non lasciare nulla di intentato nella battaglia in difesa della salute propria e dei propri concittadini.