• Articolo , 10 novembre 2010
  • A Milano si riparte dai green jobs per costruire il Futuro della Terra

  • I green jobs sono considerati come una soluzione alla crisi, capaci di unire una maggiore e migliore occupazione con il rispetto ambientale. Se ne parlerà nell’evento organizzato dal Progetto Gjusti

(Rinnovabili.it) – “La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di pochi”. Frase pronunciata da Gandhi ma molto spesso citata anche dalla sua connazionale, l’attivista Vandana Shiva, che il 16 novembre sarà a Milano per presentare un patto verde finalizzato a costruire un mondo nuovo, basato su lavoro e ambiente. Binomio perfetto da cui ripartire per riscrivere un’agenda politica: non quella di palazzo ma la politica che prende corpo dalla rete e dalle strade del sud del mondo, quella che viene chiamata ‘democrazia dal basso’. Questo il programma del convegno internazionale “Il Futturo della Terra”:http://www.progettogjusti.it/immagini/FRE_GreenJOBS_ConvegnoNOV.gif/image_view_fullscreen che partendo dai green job vuole rilanciare il dibattito su un’economia solidale e il rispetto dell’ambiente. L’occupazione verde è vista come un modo per uscire dalla crisi, economica e di valori, in maniera democratica dal momento che interessano l’operaio come il manager, abbracciando diversi profili professionali.
Il convegno vuole quindi presentare in maniera innovativa le potenzialità sui “lavori verdi”, facendo interagire esperti del settore e pubblici amministratori. Inoltre “Il Futuro della Terra” si innesta al Progetto Gjusti, una rete globale che cerca di sollecitare il dibattito ecologico e quello sui diritti, anche per questo al centro della conferenza del 16 ci sarà l’intervento di Vandana Shiva che da anni lotta a favore del rispetto della natura e delle persone. Un doppio binario per alcuni, per lei invece è solo un modo per costruire un futuro migliore.