• Articolo , 16 gennaio 2009
  • A Natale sono stati regalati …alberi!

  • Sulla scia dell’iniziativa lanciata a novembre in collaborazione con Ethic, denominata Green Wood, attraverso la quale il 21 novembre scorso, in occasione della XIV edizione della Festa dell’Albero a Foggia, si è dato luogo alla piantumazione di pini d’Aleppo e lecci, Legambiente, per salutare il Natale e l’arrivo del nuovo anno ha lanciato una proposta […]

Sulla scia dell’iniziativa lanciata a novembre in collaborazione con Ethic, denominata Green Wood, attraverso la quale il 21 novembre scorso, in occasione della XIV edizione della Festa dell’Albero a Foggia, si è dato luogo alla piantumazione di pini d’Aleppo e lecci, Legambiente, per salutare il Natale e l’arrivo del nuovo anno ha lanciato una proposta decisamente in controtendenza rispetto ai consueti ed abituali sprechi delle festività natalizie. L’idea è quella di sostituire un banale regalo, fatto magari all’ultimo momento, dispendioso, seriale ed impersonale, spesso con grave impatto ecologico sull’ambiente e dannoso per l’umore di chi il presente lo deve trovare a tutti i costi entro le 24 della Vigilia, con un dono del tutto nuovo, fatto con amore verso il prossimo e verso il Pianeta, non troppo costoso e di sicuro impatto: un albero. Ma non di quelli segati da una foresta scandinava, giunto fino in Italia dopo ore ed ore di viaggio su carichi eccezionali su gomma e rotaia, e nemmeno di quelli in fibre sintetiche con tanto di piedistallo e luci di fibra ottica multicolore: rinunciando ad un vero albero da tenere in casa propria o sul balcone e a favore del clima e dell’ecologia, Legambiente e la società di certificazione da essa costituita in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia, hanno proposto di piantarne uno nel primo “BosCO2” di Natale d’Italia. Un regalo sostenibile oltre che originale, un reale contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 (come noto uno tra i principali gas responsabili del riscaldamento globale). La donazione/adozione dell’albero è registrata attraverso un attestato che può essere utilizzato come biglietto di auguri, che certifica l’acquisto (per soli 40 euro!), il tipo di albero e il luogo in cui sarà piantato, per dare anche la possibilità al cittadino di “visitare” il proprio albero nell’area verde assegnatagli e verificare lo sviluppo del progetto e la vera e propria “crescita” dell’iniziativa. Verrà poi monitorata la quantità di anidride carbonica assorbita dagli abeti, calcolata sulla base dei Good Practice Guidance for Land Use, Land-Use Change and Forestry (GPGLULUCF) della IPCC, a garanzia dell’effettiva riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I primi interventi di forestazione saranno quelli piemontesi, nel Parco fluviale del Po e dell’Orba, i cui crediti di emissioni certificati associati verranno iscritti in un registro di crediti di emissione per garantire trasparenza e tracciabilità.