• Articolo , 28 luglio 2008
  • A Parma, pasta e detersivi in dispenser

  • Comprare detersivi “alla spina”, pasta o riso sfusi, bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili. A questo mira il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Parma tra la Provincia e tre delle più importanti catene della grande distribuzione italiana che nel territorio di Parma coprono il 67% dei […]

Comprare detersivi “alla spina”, pasta o riso sfusi, bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili. A questo mira il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Parma tra la Provincia e tre delle più importanti catene della grande distribuzione italiana che nel territorio di Parma coprono il 67% dei punti vendita presenti: Coop Nordest, Conad Centro Nord e Gruppo Realco (Sigma). Un’azione “verde” che punta a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente. E la grande distribuzione ha un ruolo decisamente strategico nel sensibilizzare il cittadino, potendo mettere il consumatore di fronte alla scelta di prodotti e stili di vita più sostenibili. Per questo motivo la Provincia di Parma stipula un accordo che rimane aperto ad ulteriori adesioni. Per il risparmio dei consumatori e per fare bene all’ambiente.
“È un accordo – ha affermato Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma – che costituisce un’ulteriore testimonianza dell’impegno della Provincia sul tema della riduzione dei rifiuti. Stiamo completando gli obiettivi che ci eravamo posti a inizio mandato: l’aumento della raccolta differenziata, la creazione di un impianto di smaltimento e la diminuzione dei rifiuti, quest’ultima resa possibile proprio grazie a questo accordo. Il protocollo ha anche un’importante funzione educativa, mettendo tra le azioni previste anche buone pratiche che aiuteranno i cittadini a prendere maggiore consapevolezza che la riduzione dei rifiuti passa anche attraverso le loro scelte e i loro comportamenti”. Il protocollo ha una struttura libera. Ognuno, a partire dalla propria organizzazione e dalle proprie esigenze, può rispondere all’obiettivo mettendo in pratica alcune delle azioni virtuose previste dal protocollo stesso, in uno o più punti vendita della provincia. Azioni che chiaramente dovranno avere la caratteristica di essere interventi aggiuntivi e innovativi rispetto a ciò che già offre il supermercato. La sperimentazione inizierà a settembre, i risultati saranno monitorati ogni anno e pubblicati sul sito web della Provincia e dell’Osservatorio rifiuti. Tra le azioni di riduzione dei rifiuti, i punti vendita possono decidere di vendere detersivo o altri prodotti alla spina, acqua o altre bevande con vuoto a rendere, prodotti sfusi come pasta, riso, cereali o frutta secca in specifici “Ecopunti” segnalati all’interno dei supermercati, pannolini riutilizzabili. Sono poi previste azioni per ridurre gli imballaggi relativi al banco del fresco e per recuperare l’invenduto attraverso l’adesione a circuiti solidaristici del tipo Last minute market (recupero di alimenti in fase di scadenza) o tramite l’accordo, ad esempio, con canili. Tra le buone pratiche ambientali rientrano le azioni per introdurre nuove raccolte differenziate, imballaggi biodegradabili, prodotti biologici o locali da filiera corta all’interno dei punti vendita, oppure la diffusione di azioni per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili (come il solare termico o il fotovoltaico).