• Articolo , 22 maggio 2010
  • A Pescara la firma del Patto Dei Sindaci per l’efficienza energetica

  • E’ stato siglato oggi, a Pescara, su iniziativa della Provincia, il “Patto dei sindaci” che fino ad ora è stato siglato, in tutta Europa, da 1.680 Comuni. Il “patto” è una delle azioni prioritarie previste dall’Unione europea per l’efficienza energetica e per ridurre l’inquinamento. Si tratta di un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2008 e […]

E’ stato siglato oggi, a Pescara, su iniziativa della Provincia, il “Patto dei sindaci” che fino ad ora è stato siglato, in tutta Europa, da 1.680 Comuni. Il “patto” è una delle azioni prioritarie previste dall’Unione europea per l’efficienza energetica e per ridurre l’inquinamento. Si tratta di un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2008 e si basa sul presupposto che l’80% della popolazione vive nelle aree urbane e più dell’80% del consumo di energia e delle emissioni di CO2 è concentrato nelle città e nei paesi. I Comuni, ai quali la Commissione europea attribuisce notevole importanza con questo patto essendo il livello amministrativo più vicino ai cittadini, si trovano quindi in primo piano nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile. I firmatari del patto, che quindi restituisce dignità al territorio, ai cittadini e ai sindaci, s’impegnano ad andare oltre l’obiettivo della Ue e cioè ridurre più del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020. Per fare questo devono promuovere piani d’azione che prevedano:
– Pianificazione urbana e territoriale,
– fonti di energia rinnovabile decentrate,
– politiche per il trasporto pubblico e privato e mobilità urbana,
– coinvolgimento dei cittadini e partecipazione della società civile.
Le strutture di sostegno sono le amministrazioni pubbliche (Regioni e Province) che forniscono strategie e assistenza finanziaria ai Comuni. I sindaci, poi, si impegnano a incoraggiare gli altri governi locali e regionali ad aderire al patto dei sindaci e invitano tutti gli altri attori interessati a formalizzare il proprio contributo all’iniziativa. I fondi a disposizione in Abruzzo – ha detto questa mattina il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione – ammontano a 35 milioni di euro. Le fonti di finanziamento sono: POR FESR 2007-2013 e Programma PARFAS. Partecipando alla cerimonia il presidente della Provincia, Guerino Testa, ha evidenziato che anche con questa iniziativa si vuole promuovere “una grande concertazione con i Comuni, un nuovo modello di lavoro che si basa sul concetto di fare squadra, costruire una rete, per risolvere i problemi. Poco conta, quindi, il colore della casacca. Per affrontare temi così delicati deve prevalere il buon senso”. Con il patto, ha commentato D’Ottavio, “i sindaci riconquistano il ruolo di sentinelle istituzionali del territorio e possono dimostrare di avere un grande senso di responsabilità. L’Europa si è accorta del ruolo strategico delle amministrazioni locali, e questo deve essere motivo di soddisfazione”. Gabriele Santucci, presidente della commissione Agricoltura della Provincia, ha sottolineato lo slogan scelto per questa giornata che è “Un patto per il nostro futuro”. “Alla luce di questo accordo – ha detto – chiedo a tutti i sindaci l’impegno a ridurre del 20 per cento le emissioni dei gas serra e ad aumentare gli impianti alternativi del 20 per cento, entro il 2020”. Un appello a “corciarci le maniche” è arrivato dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il quale ha sollecitato “controlli periodici” all’attuazione del patto mentre Danilo Di Costanzo, primo cittadino di Corvara (il centro più piccolo del Pescarese), ha commentato positivamente “la vicinanza della Provincia ai Comuni”.
In Abruzzo hanno firmato il patto la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti, la Provincia di Teramo, e oggi la Provincia di Pescara.