• Articolo , 27 maggio 2011
  • A Premariacco il fotovoltaico 100% “made in Friuli”

  • Dall’idea al progetto e alla sua totale realizzazione (grazie all’impegno di una ventina di ditte) è al 100 per 100 “made in Friuli” l’impianto fotovoltaico, a seguito del ripristino ambientale di una ex cava di ghiaia, inaugurato oggi a Casanuova di Premariacco da Lino Midolini, uno dei grandi patriarchi dell’industria friulana, assieme alla figlia Raffaella, […]

Dall’idea al progetto e alla sua totale realizzazione (grazie all’impegno di una ventina di ditte) è al 100 per 100 “made in Friuli” l’impianto fotovoltaico, a seguito del ripristino ambientale di una ex cava di ghiaia, inaugurato oggi a Casanuova di Premariacco da Lino Midolini, uno dei grandi patriarchi dell’industria friulana, assieme alla figlia Raffaella, titolare oggi del gruppo, e dal presidente della Regione, Renzo Tondo.
A pieno regime già dallo scorso 29 aprile, l’impianto fotovoltaico che fornirà l’energia dell’abitato di Premariacco, dunque “a chilometri zero”, e non “rubando” terreno all’agricoltura (come ha osservato l’assessore provinciale di Udine, Daniele Macorig), risponde a una triplice esigenza, ha sottolinato il presidente della Regione: crea nuova ricchezza, recupera uno sfregio del territorio, ribadisce la presenza in regione di un’impresa simbolo del Friuli, che continua a produrre sviluppo e qualità.
Tondo ha poi fotografato l’attuale realtà economica della regione: risultano ad esempio in aumento i traffici portuali, è in incremento il traffico pesante lungo gli assi autostradali regionali, sono fermi i finanziamenti pubblici per la dilazione dei mutui, che denotano come molte imprese hanno ripreso ad operare. Dall’altro lato, però, resta il problema della disocuppazione, che viene a segnalare la continuità della crisi in atto.
A questa situazione la Regione ha risposto, ha rilevato il presidente Tondo, ponendo dapprima mano al risanamento del debito, avviando quindi una forte politica infrastrutturale, che non ha precedenti in Friuli Venezia Giulia, dedicandosi alla riforma e all’ammodernamento del sistema pubblico.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore provinciale Enio Decorte, il sindaco di Premariacco Rocco Ieracitano, i presidenti regionale e provinciali di Confindustria, Alessandro Calligaris e Adriano Luci, il consigliere regionale Paride Cargnelutti.
Con una potenza installata di 2 megawatt, tra i più grandi in regione, per una produzione annua di circa 2,265 milioni di kilowattore, l’impianto di Casanova di Premariacco è in grado di soddisfare l’esigenza di energia elettrica di una popolazione di 2.300 persone, circa 700 famiglie, pari a oltre la metà degli abitanti di Premariacco (composta da oltre 4 mila cittadini).
Per ottenere questa potenza, all’interno di un’area di circa 5 ettari sono stati installati 8.705 pannelli fotovoltaici, che occupano una superficie complessiva di circa 14.800 metri quadrati.
Si calcola che l’energia prodotta annualmente dai pannelli solari possa evitare il consumo di 450 tonnellate all’anno di petrolio (TEP), per un totale di circa 9 mila TEP in 20 anni; inoltre si contribuirà a evitare l’immissione di 1.200 tonnellate all’anno di anidride carbonica, per un totale di 24.000 tonnellate in 20 anni.
L’impianto è suddivisibile in due parti: una parte realizzata sul fondo cava, costituita da 25 file di doppi pannelli, e una seconda, che riveste l’intera scarpata Nord dello scavo, ribattezzato la “Vela” in quanto si staglia su un piano inclinato lungo più di 120 metri e largo 20.