• Articolo , 24 maggio 2009
  • A Roma Enel firma accordo con Egitto

  • Favorire il decollo delle infrastrutture energetiche africane, ma all’insegna della pulizia e dell’efficienza. Un dovere ma anche un buon affare per noi. All’Enel ne sono convinti. Tant’è che ieri, in occasione del G8 energia i corso a Roma, hanno firmato con l’Egyptian Electricity Holding Company, l’ente elettrico di stato egiziano, un memorandum di intesa per […]

Favorire il decollo delle infrastrutture energetiche africane, ma all’insegna della pulizia e dell’efficienza. Un dovere ma anche un buon affare per noi.
All’Enel ne sono convinti. Tant’è che ieri, in occasione del G8 energia i corso a Roma, hanno firmato con l’Egyptian Electricity Holding Company, l’ente elettrico di stato egiziano, un memorandum di intesa per implementare nelle centrali elettriche egiziane, quelle vecchie e quelle nuove che si costruiranno, tecnologie produttive a più elevata efficienza.
Enel – si legge in una nota – “fornirà inoltre ad Eehc know how tecnologico ottimizzando il funzionamento degli impianti di generazione alimentati a gas, introducendo più avanzati sistemi di manutenzione e nuovi programmi di addestramento del personale tecnico”. Pulizia ma anche un impulso alle fonti verdi, che in Africa possono dare davvero molto. “Particolare attenzione _ spiega l’Enel _ sarà inoltre dedicata all’introduzione di sistemi di generazione da fonte rinnovabile, soprattutto con riferimento alle potenzialità di sviluppo della fonte solare a concentrazione”. “L’accordo – spiega l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti – mira a creare un rapporto diretto in un mercato promettente” in cui Enel ha già solide collaborazioni.
Enel insieme a Total ha di recente vinto la concessione per l’esplorazione del blocco 4 nell’off-shore antistante il Delta del Nilo e prosegue la collaborazione con Egas per lo sviluppo di progetti nel gnl (il gas naturale liquefatto da trasportare via nave e rigassificare a destinazione) con base al memorandum del 2008.
«È importante che i governi accompagnino lo sforzo compiuto dalle aziende energetiche mettendo a punto incentivi per lo sviluppo di quelle tecnologie innovative che oggi non hanno ancora raggiunto un sufficiente grado di economicità» rimarca intanto il presidente dell’Enel, Piero Gnudi, nella sua veste di presidente dell’E8, l’associazione dei principali produttori di energia elettrica del mondo. (_F.Re._)