• Articolo , 9 maggio 2011
  • A San Donato il futuro del trasporto pubblico

  • Pannelli solari, pensiline “intelligenti”, tecnologia d’avanguardia: lo sviluppo del trasporto pubblico milanese prosegue. Non solo nuovi mezzi in circolazione – già quasi 500 dal 2008 – ma anche nuove imponenti strutture per la gestione del servizio. Ecco che al fianco dei 15 depositi storici dell’Atm – per bus, tram, filobus e treni – arriva un […]

Pannelli solari, pensiline “intelligenti”, tecnologia d’avanguardia: lo sviluppo del trasporto pubblico milanese prosegue. Non solo nuovi mezzi in circolazione – già quasi 500 dal 2008 – ma anche nuove imponenti strutture per la gestione del servizio. Ecco che al fianco dei 15 depositi storici dell’Atm – per bus, tram, filobus e treni – arriva un nuovo impianto che racconta l’avanguardia del trasporto pubblico.
Il deposito automobilistico di San Donato è stato inaugurato questa mattina. Si tratta di uno dei poli viabilistici più importanti dell’hinterland milanese, dove si intrecciano mobilità pubblica e privata con autostrade, tangenziali, strade statali, linee ferroviarie, M3, lo scalo aereo di Linate e linee bus urbane ed extraurbane.

Realizzato in un periodo di difficile congiuntura economica internazionale, il deposito è un ulteriore tangibile segno – nell’ambito dei 773 milioni di euro investiti in tre anni per il rinnovo di mezzi, impianti e tecnologie – di come un’azienda di trasporto pubblico, può essere anticongiunturale e portare sviluppo e lavoro (con oltre 1.700 assunzioni dal 2007). Nel segno della massima avanguardia per il rispetto dell’ambiente.

Alcuni numeri significativi: il 26 giugno 2008 la posa della prima pietra; 30 circa le imprese coinvolte; 28,5 milioni di euro circa il costo dell’opera. L’impianto si estende su una superficie di 65 mila mq e ospita fino a 250 autobus e oltre 300 dipendenti tra autisti, manutentori e impiegati. Un’infrastruttura moderna per una mobilità sempre più sostenibile: tre parcheggi per gli autobus, due palazzine per gli uffici, l’officina con i locali adibiti al lavaggio e alla manutenzione dei mezzi.

Il deposito è il risultato di un importante progetto di sviluppo delle strutture di gestione della flotta volto a favorire il trasporto pubblico locale con l’obiettivo di migliorare l’interscambio tra hinterland e centro città e garantire un servizio sempre più capillare.

All’insegna dell’ecosostenibilità tutto il progetto. Sul tetto del deposito di San Donato un impianto fotovoltaico consente di produrre energia per alimentare parzialmente la metropolitana, con una riduzione di CO2 non immessa in atmosfera di 185 tonnellate all’anno. Dal sole all’acqua, passando per la terra e il fuoco: il rispetto ambientale alla base della costruzione del deposito è stato declinato in tutte le sue forme. Quindi riciclo delle acque, recupero delle terre, risparmio energetico per le palazzine degli uffici realizzate in classe B, impianti di cogenerazione a metano. Fino all’idrogeno: nel nuovo impianto saranno ospitati i primi bus ad idrogeno in dotazione a Milano ed in Europa.

Tra le novità “green” presentate questa mattina anche 25 nuovi Ecobus EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicles) che si caratterizzano per il bassissimo impatto ambientale con emissioni inferiori rispetto ai veicoli Euro 5. Venti bus da 12 metri consentiranno di effettuare il servizio sulle linee 55 (che collega piazzale Loreto al cimitero di Lambrate) e 68 (che da via Bergognone raggiunge Bonola M1) interamente con i nuovi modelli, mentre gli ulteriori 5 mezzi da 18 metri miglioreranno il comfort dei passeggeri sulle linee 73, 94 e 95.