• Articolo , 12 novembre 2010
  • A scuola di mobilità sostenibile

  • Si è svolto l’11 novembre a Bologna presso la Sala Farnese il convegno “A scuola di mobilità sostenibile”, nell’ambito della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile (8-14 novembre) voluta da UNESCO, che quest’anno elabora il tema della mobilità. L’incontro era dedicato a fare il punto e approfondire i metodi e le realizzazioni del progetto regionale […]

Si è svolto l’11 novembre a Bologna presso la Sala Farnese il convegno “A scuola di mobilità sostenibile”, nell’ambito della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile (8-14 novembre) voluta da UNESCO, che quest’anno elabora il tema della mobilità.

L’incontro era dedicato a fare il punto e approfondire i metodi e le realizzazioni del progetto regionale “Progettazione partecipata di percorsi sicuri casa-scuola”, in corso di svolgimento nelle principali realtà urbane del territorio. Sono intervenuti novanta partecipanti tra cui tecnici dell’urbanistica e della mobilita dei Comuni, dirigenti scolastici e docenti, Centri di educazione ambientale e associazioni di genitori, amministratori locali, da Piacenza a Rimini.

Iniziato con il saluto introduttivo degli assessori regionali Sabrina Freda (Ambiente) e Teresa Marzocchi (Politiche sociali) e del direttore Reti e mobilità Paolo Ferrecchi, l’incontro è proseguito con specifici approfondimenti dei settori regionali coinvolti: comunicazione ed educazione, politiche sociali, trasporti.

I protagonisti sono stati gli operatori sul territorio intervenuti nella tavola ritonda coordinata da Valter Baruzzi di CAMINA (Città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza). Dal loro racconto è emerso l’apprezzamento per il metodo integrato e partecipato che le amministrazioni hanno ai vari livelli attivato. Un percorso che ha generato fiduca e un’accresciuta capacità di gestione nell’ottica della sostenibilità. Consentendo loro di toccare con mano i primi concreti risultati.

I Comuni in particolare hanno apprezzato l’azione di sistema che ha rafforzato le singole iniziative preesistenti. I docenti della scuola si sono sentiti meno isolati e parte di una comunita. Gli operatori dei Centri di educazione ambientale hanno sperimentato e maturato sul campo una nuova competenza di facilitatori nei processi partecipativi.

Il progetto vede protagonisti nei nove comuni ragazzi e famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici, polizia municipale, associazioni, aziende Usl, pediatri, quartieri e circoscrizioni attraverso una metodologia di lavoro basata sul coinvolgimento nelle scelte dei cittadini che abitano, studiano e lavorano nel territorio in cui si realizzerà un’opera che qualifica i percorsi casa-scuola.

Tra le infrastrutture leggere in corso di realizzazione: la creazione o messa in sicurezza di piste ciclabili e zone pedonali, la riqualificazione dello spazio attorno alla scuole, il rifacimento della segnaletica stradale, laboratori e incontri per organizzare i Pedibus o i Ciclobus. Una molteplicità di azioni miranti a individuare soluzioni idonee a garantire più autonomia e sicurezza ai bambini, meno auto in circolazione lungo i percorsi casa-scuola.

Il progetto è promosso dagli assessorati regionali Mobilità e Trasporti, Ambiente e riqualificazione urbana, Promozione Politiche sociali, attraverso i Servizi Comunicazione ed educazione alla sostenibilità, Politiche familiari infanzia ed adolescenza, Mobilità urbana e trasporto locale. Hanno aderito i Comuni di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini.