• Articolo , 2 dicembre 2008
  • A Siena parco scientifico tecnologico per produzione energie rinnovabili

  • ”Abbiamo l’obiettivo – ha detto il presidente della Provincia Fabio Ceccherini – oltre che di promuovere una cultura e un’informazione sul tema di fare di questo territorio un modello non solo nella produzione ma anche nell’attrazione di imprese che qui intendono operare in questo settore” ultimo aggiornamento: 02 dicembre, ore 16:00 Siena, 2 dic. – […]

”Abbiamo l’obiettivo – ha detto il presidente della Provincia Fabio Ceccherini – oltre che di promuovere una cultura e un’informazione sul tema di fare di questo territorio un modello non solo nella produzione ma anche nell’attrazione di imprese che qui intendono operare in questo settore”
ultimo aggiornamento: 02 dicembre, ore 16:00
Siena, 2 dic. – (Adnkronos) – Siena e il suo territorio diventano modello nella produzione di energie rinnovabili e nell’attrazione di investimenti e risorse per imprese. Con la firma del protocollo d’intesa di questa mattina tra Provincia di Siena, Regione Toscana, Comune di Siena, Banca Mps, Fondazione Mps, Camera di Commercio, Fises, Universita’ degli Studi di Siena e Sici Fondo Toscana Innovazione, di fatto nasce a Siena il primo Parco scientifico e tecnologico per la produzione di energie rinnovabili. «Abbiamo l’obiettivo – ha detto il presidente della Provincia Fabio Ceccherini -, oltre che di promuovere una cultura e un’informazione sul tema delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, di fare di questo territorio un modello non solo nella produzione di energie rinnovabili ma anche nell’attrazione di imprese che qui intendono operare in questo settore. Alcune realta’ private esistono gia’, altre potrebbero essere interessate e l’accordo mira ad attrarre nel nostro territorio le imprese, privilegiando da una parte incentivi e supporti sul piano finanziario e burocratico, dall’altro il collegamento con il mondo accademico della ricerca e dell’innovazione».
In questa prima fase i partner del progetto promuoveranno e sosterranno le azioni per lo sviluppo di attivita’ di ricerca, nonche’ la localizzazione e lo sviluppo di attivita’ produttive come ”industria delle rinnovabili e dell’efficienza energetica”. Saranno poi definite successivamente, in relazione anche ai risultati nel frattempo maturati, le eventuali modalita’ di gestione del polo di ricerca, innovazione e produzione di tecnologie ed impianti per le rinnovabili e l’efficienza energetica creando le migliori condizioni, per la diffusione in provincia di Siena, delle energie rinnovabili.
Saranno individuate diverse filiere di ricerca, sperimentazione e produzione come quelle del fotovoltaico, dei biocombustibili di seconda e terza generazione, della geotermia, di nuovi materiali per l’efficienza energetica nell’edilizia, del solare termodinamico, delle tecnologie per la cogenerazione, di tecnologie avanzate per l’illuminazione, dell’efficienza energetica nei processi industriali. Il coordinamento delle azioni del protocollo sara’ affidato ad Apea, l’Agenzia Provinciale per l’Energie e l’Ambiente.
«La firma di questa mattina – ha detto l’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini – e’ la dimostrazione che dai territori puo’ venire una spinta decisiva in favore della nascita in Toscana di un’industria delle rinnovabili. L’iniziativa a cui diamo avvio oggi a Siena deve quindi essere salutata con estremo favore e sostenuta da tutti i soggetti che concorrono a questa intesa. La Regione e’ tra i firmatari e non manchera’ di onorare l’impegno preso, che nasce sotto i migliori auspici perche’ vede la partecipazione degli enti locali, del mondo della finanza e dell’economia e di quello dell’universita’ e della ricerca».
In provincia di Siena gia’ ad oggi alcune aree risultano, per le proprie caratteristiche produttive ed infrastrutturali, per l’interesse manifestato anche dagli enti territoriali, pronte ad accogliere la localizzazione delle attivita’ di ricerca e di industrie delle rinnovabili, grazie anche alla presenza di imprese potenzialmente interessate. E’ cosi’ possibile far nascere in queste aree un’ Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata realizzata secondo i criteri di autosufficienza energetica e sostenibilita’ ambientale, ipotizzando di non concentrare tutte le attivita’ di ricerca e di produzione in una stessa area ma individuare l’intero territorio come punto di riferimento rispetto ad una ”rete relazionale e diffusa” presente in ambito provinciale attraverso centri di ricerca, laboratori di eccellenza, incubatori d’impresa e attivita’ di produzione.