• Articolo , 6 maggio 2010
  • A SolarExpo l’analisi del GSE sul Conto Energia

  • Secondo giorno alla Fiera di Verona per uno degli eventi divenuto nel tempo fra i più importanti d’Europa. La doppia rassegna SolarExpo e Green Building prosegue a pieno ritmo puntando dritto a doppiare il successo del 2009: oltre 2.600 i partecipanti presenti ai 22 appuntamenti in programma e 43.800 visitatori registrati finora. Nella giornata odierna […]

Secondo giorno alla Fiera di Verona per uno degli eventi divenuto nel tempo fra i più importanti d’Europa. La doppia rassegna SolarExpo e Green Building prosegue a pieno ritmo puntando dritto a doppiare il successo del 2009: oltre 2.600 i partecipanti presenti ai 22 appuntamenti in programma e 43.800 visitatori registrati finora. Nella giornata odierna sono stati sotto i riflettori temi quali la cogenerazione diffusa, i certificati bianchi, il mercato del solare termico e ovviamente uno delle questioni più calde per il settore delle rinnovabili: *il nuovo Conto Energia*.
In attesa della sua approvazione, che dovrebbe arrivare entro giugno, anche il GSE ha voluto dedicare all’argomento un convegno a carattere nazionale all’interno di SolarExpo. L’appuntamento di oggi sul _“Il Progetto Di Nuovo Conto Energia”_ promosso dal Gestore dei Servizi Energetici è stata l’occasione per fare il punto sulle prospettive future per tutti gli operatori di settore che hanno affollato questa mattina la sala Verdi della Fiera di Verona, ascoltando anche in piedi i relatori del convegno.
Ad aprire i lavori è stato l’ingegner *Emilio Cremona, presidente della GSE S.p.a.,* che ha parlato di un settore, quello del fotovoltaico, già molto attivo in Italia chiamato però a vincere la sfida futura di diventare realmente competitivo e al tempo stesso un traino per l’economia verde ‘made in Italy’. Nonostante la crisi finanziaria abbia avuto un impatto significativo su tutti i mercati e il Conto Energia sia ancora da considerare come uno strumento normativo piuttosto giovane, il fotovoltaico italiano ha fatto registrare un notevole incremento, tanto che gli analisti stimano di poter raggiungere entro la fine del 2010 circa 2.500 MW di potenza totale installata. Risultati che, come ha sottolineato il Presidente del GSE, sono stati ottenuti senza dubbio grazie alle industrie attive nel comparto e all’impegno statale, ma a cui si è giunti anche per merito del Gestore stesso che ha saputo adattarsi ai cambiamenti e alle mutate richieste del settore.
Il presidente Cremona ha poi voluto chiarire che i ritardi nell’approvazione dell’attesissimo nuovo Conto Energia non sono stati responsabilità né del GSE né del Ministero, ribadendo l’intenzione di entrambi a proseguire sulla strada del potenziamento di tutto il settore. Un comparto, quello messo sotto la lente di ingrandimento di Cremona, che si muove necessariamente grazie alle innovazioni tecnologiche, che rendono sempre più produttivi gli impianti ma anche sempre più integrati e dunque esteticamente allettanti.
Dal GSE è stata, poi, sollecitata anche l’adozione di una formula capace di stimolare tutta la filiera italiana del fotovoltaico che potrebbe essere, come ha spiegato il presidente Cremona, un marchio per contraddistinguere le ditte italiane attive in questo particolare mercato, fino a renderlo strumento concreto di promozione per tutto il comparto nazionale.
Si è invece concentrato sull’introduzione degli impianti a concentrazione nel nuovo Conto Energia e sui meccanismi del ritiro dedicato o dello scambio sul posto *Geraldo Montanino, capo della direzione operativa del GSE*.

Per fare chiarezza sul limite dei 1.200 MW incentivabili, come definito dal DM 19 febbraio 2007, che probabilmente sarà raggiunto nel maggio del 2010, Montanino ha voluto puntualizzare che da quella data (registrata dal GSE per motivi tecnici con due mesi di ritardo) dovranno passare 14 mesi di moratoria (24 per gli enti locali) per incentivare impianti entrati in esercizio fino al luglio 2011, fatte salve eventuali variazioni contenute in un nuovo decreto.
L’incontro di oggi, però, è stata anche l’occasione per presentare alcuni interessanti dati sulla situazione del conto energia al 31 dicembre 2009: nell’anno sono stati istallati 724MW che, sommati a quelli finora installati, fanno salire il dato totale a 1.142 MW, con 71.000 impianti presenti sul territorio. Inoltre è stato reso noto che, sebbene molti impianti siano entrati in esercizio dalla fine dell’anno, la produzione è arrivata a coprire l’1% della produzione da fonti rinnovabili.
Il costo per l’incentivo sostenuto dallo stato è stato di 292 milioni di euro ed ha portato l’Italia al quinto posto nel mondo per energia prodotta da Fotovoltaico. Un altro dato significativo è quello relativo al fatto che il 90% dei 71.000 impianti sono di taglia inferiore ai 20 kWp, dei quali il 32% sono totalmente integrati il 61% sono parzialmente integrati, mentre solo il 7% non è integrato. Degli impianti che invece hanno fatto richiesta di premi, solo il 10% ha ricevuto risposta negativa mentre il 32% è ancora in esame o in attesa di documentazione aggiuntiva.
Per il Nuovo Conto Energia si attende comunque la Conferenza tra Stato e Regioni, che potrebbe essere imminente, e presenterà più differenziazioni circa le potenze con categorie distinte dagli intervalli di potenza da 1 – 3 – 20 – 200 – 1000 – >1000. Gli impianti saranno divisi tra quelli sugli edifici o quelli posti a terra, e verranno previste tariffe specifiche per quegli impianti con caratteristiche innovative e per quelli a concentrazione. Le tariffe saranno poi divise temporalmente mediante l’entrata in esercizio degli impianti con tre scadenze 1° gennaio, 1° maggio e 1° settembre con un progressivo calo della quota, che sarà diminuita meno per gli impianti dotati di caratteristiche innovative. La diminuzione varierà in media tra un 10 e un 25% rispetto al 2010 a seconda della tipologia e taglia dell’impianto.
L’ingegner Montanino ha voluto, in tutti i casi, puntualizzare che, considerato che il taglio riguarderà soltanto l’incentivo e non il valore dell’energia prodotta, questa sarà effettivamente dell’ordine dell’8-10%. L’ingegnere del GSE ha motivato la decisione precisando che il prezzo dei moduli è calato anche del 50% e che un incentivo elevato non favorisce uno sviluppo sano del mercato poiché non stimola le aziende che vendono e installano piccoli e medi impianti ad abbassare i prezzi. L’augurio è che nella prossima Conferenza tra stato e regioni vengano date le linee guida per ottenere un’omogeneità di visione che ad oggi ancora manca.
Per orientarsi tra detrazioni e novità nelle tariffe sul sito del Ministero verrà pubblicata una guida esplicativa, che fornirà anche informazioni dettagliate sulla nuova categoria di impianti a concentrazione. Il GSE sta intanto creando i presupposti per l’installazione di un impianto satellitare per il monitoraggio delle produzioni di energia proveniente da fonti rinnovabili, un sistema sarà in grado di prevedere ad esempio la disponibilità di vento e sole, fornendo una curva di produttività molto vicina a quella reale. Tra gli altri interventi della giornata anche quello di *Marco Laterza, responsabile fiscale del GSE*, che ha spiegato nel dettaglio l’evoluzione dello scambio sul posto dalla 74/2008 ad oggi, spiegando come da una compensazione fisica si sia passati ad un ristoro dei costi sostenuti che tiene conto dei costi di vendita e di acquisto a seconda delle fasce di consumo.

h3{color:#7A8541;}. *Novità tra i padiglioni*

Accanto alla parte convegnistica gli 81.000 mq di superficie espositiva offrono in questa tre giorni la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Tra gli stand della fiera, ad esempio, è possibile trovare *Aurora, la prima tenda avvolgibile fotovoltaica* brevettata e nata grazie alla collaborazione tra la KF Energy, società impegnata nelle rinnovabili, e Frama azienda che opera nel settore della protezione solare. Aurora è un vero e proprio impianto fotovoltaico con una potenza variabile da 1 a 1,5 KW: la superficie del telo è costituita da moduli fotovoltaici in silicio amorfo flessibile in grado di fornire energia e al tempo stesso protezione dall’irraggiamento solare. Dei tre modelli esistenti quello da 520 x 230 centimetri possiede la capacità di 1KW e può essere connesso alla rete sfruttando dunque gli incentivi del Conto Energia. Richiudendosi come una normale tenda da sole consente l’installazione in luoghi che fino ad ora erano preclusi ai normali pannelli per problemi di spazio o di estetica.

Risponde all’appello anche *l’edilizia del riciclo* con l’Officina dell’ambiente S.p.a., società che con le scorie da incenerimento dei rifiuti solidi urbani produce un materiale per costruzioni. Il processo impiegato recupera quasi il 100% delle scorie e consente di ottenere una materia prima secondaria sostitutiva a quelle naturali da destinare alla generazione del cemento. I prodotti proposti sono di varia granulometria e vanno dagli inerti sostitutivi della materia argillosa per gli cementifici fino ai prodotti applicabili per la fabbricazione di elementi per la muratura in laterizio e per la produzione di conglomerati bituminosi.

La nipponica Sharp è presente con la sua *cella solare a tripla giunzione* detentrice del più alto tasso di conversione dell’energia solare per un’unità di questo tipo, ben 35,8%. Il segreto? Per ottenere questo risultato Sharp ha impiegato come strato inferiore, al posto del più tradizionale Germanio, l’InGaAs, un materiale più complesso da ottenere ma che consente una più alta efficienza nell’utilizzazione della luce.

Perde peso il fotovoltaico e con *SOLEIL 10TL*, l’inverter di nuova generazione nato in casa SIAC, fa delle piccole dimensioni sinonimo di affidabilità ed efficienza, potendo vantare del massimo valore di conversione della categoria (96,5%). A caratterizzarlo l’assenza del trasformatore che riduce le perdite di energia e ottimizza il rendimento, mentre rende minimo anche ingombro, peso e le parti soggette a usura meccanica. Ad ottimizzare l’operatività e la continuità di esercizio ci pensano le protezioni integrate contro le sovratensioni in ingresso e in uscita e i dispositivi di controllo.

La Enerdaiet ha proposto il suo impianto fotovoltaico galleggiante, un brevetto che ha al suo attivo la presentazione al Saie e alla fiera del levante e un impianto già realizzato nel 2008 a Salarolo vicino Ravenna. La società, che opera nel settore degli impianti fotovoltaici come in altri campi delle energie rinnovabili, ha ideato questo sistema per lo sviluppo delle infrastrutture irrigue; battezzato *Loto-progetto energia* l’impianto è composto da una struttura ellittica, per l’appunto a forma di foglia di loto, tenuta a galla mediante un complesso modulare in plastica, il tutto per una superficie totale di 320mq circa. I pannelli sono paralleli alla superficie dell’acqua e anche se perdono il 7 o 8% della capacità produttiva rendono più facili le operazioni di manutenzione e non necessitano di allineamento verso il sud.

Ultima novità viene dalla Cremonesi Consulenze, l’azienda italiana di consulenza attiva da oltre un ventennio nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Quest’anno infatti l’azienda propone workshop di approfondimento per i professionisti che si terranno negli stand dei workshop e saranno dedicati a tutti i professionisti che intendano approfondire le tematiche legate all’efficentamento energetico degli edifici. In particolare domani sarà tenuto il workshop “La progettazione di edifici a impatto zero” alle 11 e alle 15 e il “Piano casa” alle 12 e alle 16.