• Articolo , 10 marzo 2011
  • A UnoMattina le green city di domani

  • Dagli Emirati Arabi all’Italia, dall’eco-polis del deserto arabico ai piccoli esempi virtuosi nostrani. Con l’intervento del Direttore di Rinnovabili.it ad UnoMattina si traccia il panorama delle città verdi del futuro

Torna a stupire il periodico appuntamento che UnoMattina riserva all’ambiente e ai progetti che mirano a migliorare le condizioni di vita.
Con il prezzo del petrolio in costante aumento a causa dei recenti problemi in Libia e in Italia con le polemiche per la pubblicazione del Dlgs Rinnovabili voluto dal ministro dello Sviluppo Economico Romani, torna in primo piano l’interesse per il risparmio e il rispetto delle risorse, alla ricerca di sempre nuove soluzioni tecnologiche, ad alto comfort ma a basso impatto ambientale.
Invece che di mobilità sostenibile o di singoli interventi di efficientamento energetico la puntata odierna, a cui ha preso parte in qualità di Direttore del quotidiano telematico Rinnovabili.it *Mauro Spagnolo,* ha voluto sottolineare come attualmente il know how italiano sia attivo al 100% nella realizzazione del comparto mobilità di “Masdar City, la città ad emissioni zero”:http://www.rinnovabili.it/masdar-city-un-sogno-che-diventa-realta che nel 2020 verrà inaugurata negli Emirati Arabi. La “città sorgente”, questo il significato letterale di Masdar City, sarà il primo esempio al mondo di città completamente indipendente dal petrolio, dove viaggiare non vorrà dire salire a bordo della propria automobile bensì usufruire delle navette ideate da esperti italiani, mezzi di trasporto automatizzati e senza conducente in grado di compiere tragitti segnalati su una griglia di percorsi definiti.
Sì, perché la città verde, la città del futuro, sarà completamente alimentata da fonti energetiche rinnovabili, non vedrà circolare i suoi 50mila residenti in auto né i 60mila pendolari che ogni giorno graviteranno nell’area fare lunghe code alla fermata degli autobus. E poi zero rifiuti, o meglio 100% dei rifiuti organici e inorganici riciclati e di conseguenza niente emissioni nocive, da nessuna delle attività svolte nel territorio urbano.

Una soluzione che potrebbe sembrare avulsa da un contesto come quello degli Emirati, stati che hanno fatto e fanno tutt’ora del petrolio la propria fonte di ricchezza, fonte dal quale deriva anche il denaro, 22 miliardi di dollari, che saranno necessari per portare avanti il virtuoso progetto voluto dallo sceicco Mohammad Bin Zayed Al Nahyan. Ma anche in Italia, grazie alle rinnovabili e all’impegno per la gestione razionale delle risorse e delle fonti energetiche si stanno verificando esempi di sostenibilità che oltre a far bene all’ambiente non gravano sulle tasche del cittadino. E’ il caso di chi, a Follonica, grazie alla geotermia a bassa entalpia riesce ad avere una bolletta energetica pari a zero, con a disposizione riscaldamento nella stagione invernale e aria condizionata fresca in estate.
Uno degli aiuti più importanti potrebbe
però derivare, secondo l’intervento in diretta da Milano dell’Architetto Stefano Boeri, dallo sfruttamento delle costruzioni esistenti evitando così l’eccessivo consumo di suolo agricolo. In che modo? Ad esempio realizzando dei _boschi verticali_ veri e propri grattacieli ad uso abitativo la cui superficie esterna è in grado di ospitare fino a 1300 alberi. Sono questi i numeri del progetto dell’architetto che in questo modo, ha spiegato in trasmissione, potrebbe garantire riparo dalla calura estiva mentre nella stagione invernale, a causa della naturale caduta delle foglie, garantire alle abitazioni il ricircolo di aria e il passaggio dei raggi solari. Grazie agli alberi sarebbe inoltre possibile agevolare l’assorbimento di inquinamento ed anidride carbonica oltre che delle polveri sottili sospese nell’aria garantendo la creazione di un microclima in grado di mitigare la temperatura percepita.