• Articolo , 20 aprile 2010
  • Abbattere la CO2 agendo a livello domestico. Ecco la soluzione nipponica

  • Piccoli accorgimenti quotidiani, modifiche alle strutture e finanziamenti a sostegno del cittadino sono i punti cardine della proposta del Partito Democratico intenzionato a ridurre le proprie emissioni

(Rinnovabili.it) – Intensificare l’utilizzo di tecnologie rinnovabili a livello domestico. Ecco la nuova idea lanciata dal governo giapponese per raggiungere l’obiettivo di taglio delle emissioni. Stabilito che, come dichiarato dal Partito Democratico a capo del paese, la riduzione dovrà rappresentare un meno 25% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 ossia più del triplo di quanto dichiarato dal precedente governo, dovranno essere stanziati dei fondi destinati ad incentivare le famiglie giapponesi.
Un recente rapporto del Ministero dell’Ambiente va ad avvalorare la tesi del partito a guida del Giappone dimostrando come sia notevole l’aiuto che le famiglie potrebbero dare in termini di riduzione degli inquinanti. Nonostante il documento però sono numerose le voci di esperti che ritengono necessario l’investimento in tecnologie verdi all’interno del comparto industriale, senza il quale non si potrà raggiungere una riduzione delle emissioni in livelli sufficienti.
A tal proposito il governo, dalla prossima settimana, darà il via ad una serie di incontri incentrati sulla possibilità di implementare il meccanismo dei crediti di carbonio e di altre misure volte all’incremento degli investimenti in fonti che siano, in maniera graduale, una sostituzione dei carburanti fossili. Mediante l’impegno a favore del clima e attraverso sforzi quotidiani maggiori tra cui la promozione dei contatori intelligenti, delle finestre con doppi vetri, del riscaldamento centralizzato a basse emissioni di carbonio, e della diffusione capillare di lampadine a risparmio energetico così come i moduli solari e le auto elettriche ed ibride il paese potrebbe davvero raggiungere risultati interessanti.