• Articolo , 11 febbraio 2010
  • ABI: il sistema bancario si orienta sulla sostenibilità

  • Si conclude oggi a Roma la quinta edizione del Forum, arrivato alla sua quinta edizione, dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Hanno preso parte oltre 200 persone, 50 relatori italiani e internazionali, la partecipazione di banche, imprese, istituzioni, giornalisti ed accademici

(Rinnovabili.it) – L’80% degli Istituti di credito nazionali promuovono finanziamenti verdi. E’ quanto rivela oggi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dal Forum CRS 2010 dipingendo un quadro complessivo di vera trasformazione. L’indagine condotta mostra un cambiamento sempre più radicato nei piani strategici delle banche che lasciano maggior spazio a responsabilità sociale e attenzione ambientale, perfettamente in linea con il trend del mercato. “L’81% del sistema bancario – spiega ABI – offre prodotti finanziari che favoriscono la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento del Pianeta. In particolare, le banche dedicano particolare attenzione a finanziamenti per promuovere le fonti di energia rinnovabile e l’efficienza energetica”.
L’interesse aumenta anche a livello della gestione interna come dimostra il 69,3% del totale attivo di sistema le banche che hanno ottenuto una certificazione ambientale. Ora che l’impatto ambientale e la questione energetica, con i relativi costi, stanno entrando stabilmente nel mondo del business, il sostegno alla sostenibilità diviene una scelta condivisa; e così nell’ambito dei prodotti per i cambiamenti climatici, “il 77% delle banche offre prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 e mutui ipotecari a tassi agevolati per l’acquisto di abitazioni ecocompatibili”. E per rendere tangibile il percorso intrapreso lo stesso Forum, appuntamento annuale che l’ABI dedica alla responsabilità sociale d’impresa è stato reso eco-compatibile attraverso la certificazione con “100% energia pulita Multiutility”. In altre parole è stata immessa in rete lo stesso quantitativo di energia consumata per l’evento ma ottenuta a partire da fonti rinnovabili rinnovabile; compensando quello che sarebbe stato altrimenti il rilascio in atmosfera di 34,95 tonnellate di CO2 e 12.500 Kg di petrolio.