• Articolo , 17 maggio 2011
  • Abitazioni a basso reddito, così l’efficienza energetica diventa una priorità

  • Arrivare alla stesura di un programma operativo per l’efficienza energetica nelle abitazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Questa la finalità del progetto di ricerca inter-europeo

(Rinnovabili.it) – Coinvolgerà sette paesi dell’Unione Europea, durerà tre anni e servirà stilare un programma operativo per l’efficienza energetica nelle abitazioni che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare riferimento a quelle con occupati a basso reddito. Si tratta del *progetto ELIH Med* – _Energy efficiency for Low Incom Houses in Mediterranean,_ presentato oggi a Roma in un workshop organizzato dall’Enea, ente coordinatore. Il progetto che coinvolge Italia, Spagna, Grecia, Slovenia, Cipro, Malta e Francia ha ricevuto un budget di circa 10 milioni di euro dei quali il 60% sarà utilizzato per interventi reali sulle abitazioni (isolamento termico, cambio di caldaie, installazioni di impianti di fonti rinnovabili di energia, ecc.).

L’obiettivo è quello di individuare, in tre anni di progetto, gli strumenti tecnici, legislativi e soprattutto finanziari per riuscire a migliorare l’efficienza delle case a basso reddito per abbattere drasticamente i consumi energetici, avviando un confronto tra i diversi stakeholder coinvolti nello sviluppo dell’edilizia ad impatto zero. Le buone pratiche già messe in atto a livello nazionale ed europeo verranno raccolte in un apposito data base in modo da favorirne la diffusione. Verranno sviluppate le necessarie linee guida valide per tutto il territorio nazionale sulla base dell’esperienza acquisita attraverso *100 interventi* da realizzare su abitazioni già esistenti, che si trovano nei comuni di Genova, Frattamaggiore e nella regione della Sardegna. Ad assicurare la riproducibilità delle soluzioni individuate dal progetto la collaborazione avviata con la Conferenza Stato Regione.