• Articolo , 25 marzo 2009
  • Abruzzo: Il Cna e la Provincia formeranno gli installatori di pannelli solari

  • Il Progetto a livello europeo vede lo stanziamento di 2 milioni 200 mila euro per la sua attuazione

Comunicare i vantaggi dell’utitlizzo dei pannelli solari per la produzione domestica, formare gli installatori, scambiare esperienze e buone pratiche con i partners Europei e, infine, definire un progetto pilota da presentare a finanziamento.

Questi gli obiettivi del progetto Europeo di cui è capofila la Provincia e finanziato dal Programma di cooperazione SEE (Sud est europeo dell’Unione Europea) per 2 milioni e 200 mila euro.

400 mila euro la somma a disposizione della Provincia che, in collaborazione con la CNA, avvierà una campagna di comunicazione sui vantaggi e sulle modalità di installazione dei pannelli solari e promuoverà la formazione degli installatori. Il progetto è stato curato dallo studio di progettazione europea che fa capo a Gino Verrocchi e vede l’adesione di 16 partners Europei fra enti locali, Agenzie di Sviluppo e Organismi di Ricerca.

I Paesi partecipanti daranno vita ad un’ampia attività di scambio di esperienze con l’obiettivo di adottare i modelli di “successo”, in particolare quelli dell’Austria e della Grecia, all’avanguardia nell’utilizzo del solare per la produzione di energia domestica. Un impianto di collettori solari di 4 metri quadrati, sufficiente a garantire il consumo giornaliero di acqua calda di una famiglia di 4 persone, permette una riduzione di gas serra di circa 2, 5 tonnellate annue e un risparmio di energia elettrica di 2.800 chilovattori anno o di 350 metri cubi di metano. Alle tariffe attuali tutto ciò si traduce in un risparmio annuo sulle bollette dalle 280 alle 400 euro.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta il direttore della Cna di Teramo, Gloriano Lanciotti – anche perché fra i nostri associati è venuta crescendo una grande sensibilità nei confronti delle energie rinnovabili e le imprese chiedono innovazione e servizi in questo senso. Poi c’è anche l’orgoglio di essere capofila di un progetto che aggrega oltre 16 partners Europei con Paesi che sono all’avanguardia nell’uso delle rinnovabili”.

Per il presidente D’Agostino è un altro : “tassello verso lo sviluppo sostenibile e anche l’occasione per aprire a nuove competenze e a nuove professioni in un momento nel quale mondo produttivo e economia impongono innovaziobne e cambiamento”.

“Entro giugno – ha affermato Gino Verrocchi – faremo un primo convegno con tutti i partners europei e verificheremo con loro modalità e iniziative di attuazione delle diverse fasi del progetto”.