• Articolo , 13 maggio 2009
  • Abruzzo: villaggi eco-compatibili per risolvere l’emergenza casa

  • Basterebbero 150 giorni per avere i nuovi alloggi sostenibili

(Rinnovabili.it) – E’ stato presentato ieri in Senato un progetto in grado di far fronte all’emergenza casa in Abruzzo. L’idea è dell’A.Di.S. (Associazione nazionale difesa del suolo) e di Fareambiente (movimento ecologista europeo), ed è stato denominato “99 Villaggi della Speranza”.
In una nota dell’A.Di.S si legge: “Proponiamo la nascita di 99 Villaggi della Speranza localizzati a ridosso dei centri storici e delle realtà insediative e culturali della città e del comprensorio, con strutture pensate nell’ottica di una reale ricostruzione della città e dei paesi, e prodrome, fin d’ora, ad una rapida ripresa delle attività economiche e come volano e strumento per lo sviluppo turistico del comprensorio ed il soggiorno degli studenti” – la nota prosegue – “abitazioni che prevedano il largo utilizzo del risparmio energetico e di energie alternative sin dallo studio urbanistico, disponendo le strutture abitative in modo da ottimizzare il rendimento degli elementi captativi (orientamento delle strutture verso Sud sud-est), con pannelli solari per la produzione contemporanea di acqua calda ed energia elettrica”. Inoltre “facendo ricorso alle tecnologie più innovative del mercato delle energie rinnovabili e vista la difficoltà attuale di ripristino delle reti del gas, ed anche nello spirito di una indipendenza energetica, basta avere a disposizione soltanto un attacco per l’acqua”.
Il progetto prevede, quindi, la realizzazione di alloggi eco-sostenibili di 50 metri quadrati che potranno ospitare 50 famiglie (questa metratura è solitamente sufficiente per una coppia). Gli appartamenti sono progettati per essere autosufficienti energeticamente e con una capacità, grazie ad impianti solari, di 150 kilowatt di picco (pari a 3 kW per utenza) con 300 kilowatt di energia elettrica in surplus.
Il costo di ogni singolo alloggio è stimato dai 30mila ai 50-70mila euro, che, grazie al conto energia, potrebbero essere ammortizzati in 7 anni. “Queste case – ha annunciato il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso – saranno realizzate in 150 giorni.
Il progetto, risultato interessante, ha catturato l’attenzione del deputato del Pdl Gerardo Soglia, che ha espresso l’intenzione di farsi portavoce dell’iniziativa.
Secondo Carlo Frutti, presidente dell'”Associazione difesa del suolo”, occorre guardare “alle zone periferiche e vicine a L’Aquila” e preferire “interventi rapidi e condivisi”. Dopo l’emergenza terremoto le abitazioni potranno essere riutilizzate per gli studenti, le coppie più giovani e il turismo, e come modelli da seguire nella prevenzione anti-sismica.
Se dovesse essere accolto, il progetto verrà accorpato al “Piano C.A.S.E.” (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili) studiato anch’esso per l’emergenza abruzzese.