• Articolo , 18 gennaio 2011
  • Abu Dhabi, al vertice mondiale attenzione puntata sulla rivoluzione energetica

  • Una rivoluzione energetica che porti l’elettricità anche nei luoghi più remoti del pianeta. Con questo augurio Ban Ki Moon si è rivolto ai 3000 delegati presenti all’inaugurazione del Vertice Mondiale sull’Energia del Futuro

(Rinnovabili.it) – “Abbiamo bisogno di una rivoluzione mondiale per il settore dell’energia pulita, una rivoluzione che la renda accessibile e acquistabile da tutti i livelli della popolazione”. osì il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha esordito durante il discorso al Vertice Mondiale sull’energia del Futuro in svolgimento ad Abu Dhabi.
“Ciò è essenziale per ridurre i danni legati al cambiamento climatico, per ridurre la povertà, per migliorare la salute in tutto il mondo, per dare più potere alle donne e soddisfare gli obiettivi di sviluppo del millennio” ha aggiunto rivolgendosi ai 3.000 delegati presenti all’inaugurazione della quarta edizione del forum nella capitale degli Emirati Arabi.
Il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), presente ad Abu Dhabi, ha portato l’attenzione sul pericolo dell’aumento del prezzo dei barili di petrolio, che si aggira intorno ai 100 dollari. “L’attuale livello dei prezzi è allarmante. La OPEP (organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) deve continuare a preoccuparsi del futuro”, ha aggiunto Nobuo Tanaka intervistato dalla Agenzia Dow Jones Newswires ai margini del Vertice.
A seguito Ban Ki Moon ha ricordato che in 20 anni il consumo energetico è destinato a crescere del 40% a livello planetario, soprattutto in quei paese che vengono definiti _in via di sviluppo_ dove ancora oggi 1,6 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità ricordando che, pur avendo raggiunto importanti accordi alla conferenza di Cancun, la strada da percorrere per un futuro energeticamente pulito è ancora lunga e impegnativa, e proprio per questo motivo, necessita della collaborazione di tutte le nazioni e dell’aiuto delle economie maggiori per lo sviluppo dei paesi in difficoltà.