• Articolo , 6 maggio 2009
  • Accordo Unicredit-Wwf: -30% di CO2 entro il 2020

  • Operazione “Green Deal” per la banca italiana, la prima ad impegnarsi con scadenze e obiettivi precisi ad un riduzione a 360° delle emissioni nocive

(Rinnovabili.it) – La strategia sul cambiamento climatico, ha affermato Paolo Fiorentino Deputy Ceo UniCredit, è organizzata su tre livelli,iniziando dalla riduzione delle emissioni interne, cioè quelle prodotte dalle specifiche attività bancarie. Il secondo livello consiste nel taglio delle emissioni finanziate, collegate proprio alle attività di finanziamento. Terzo livello quello di iniziative mirate e di progetti per la formazione all’efficienza energetica.
Questo sarà il “Green Deal” di Unicredit che impegna così il gruppo bancario ad emettere, entro il 2020, il 30% di CO2 in meno, con un traguardo intermedio di -15% entro il 2012. Così rispetterà gli standard del pacchetto clima-energia della Ue. E’ questo lo scopo dell’ “Environmental Sustainability Program”, avviato in partnership internazionale con il Wwf e presentato oggi a Roma.
L’accordo prevede anche monitoraggi annuali e, se gli obiettivi non fossero rispettati, Unicredit finanzierà progetti compensativi “Gold Standard”.
Innanzitutto dovrà essere predeterminata la reale “impronta di carbonio” del gruppo tramite una “Carbon Audit”. Questa misurerà le emissioni dirette (cioè quelle interne). Poi ci sarà la fase degli investimenti mirati all’efficienza energetica, per realizzare tagli alle emissioni di CO2 nei consumi domestici, sul lavoro, nei trasporti.
”L’orientamento del portafoglio di investimento e delle linee di credito ai settori più virtuosi – ha dichiarato Michele Candotti Direttore Generale del Wwf – può avere un ruolo strategico nella lotta ai cambiamenti climatici”. Un tema “scottante” quello del clima, in un anno, ildavvero cruciale come l’ha definito Kim Carstensen, leader del “Wwf Global Climate Deal Initiative”.