• Articolo , 29 aprile 2008
  • Acea punta alle rinnovabili e alla termovalorizzazione

  • Acea, gode di buona salute e, come afferma il suo presidente Fabiani, punta ad ampliare le sue attività nel campo delle rinnovabili e della termovalorizzazione

Il presidente di Acea, durante l’assemblea della società, si è dichiarato soddisfatto dei risultati, sottolineando che l’azienda è in “un sentiero di crescita costante e affidabile” e non se la “cava male da sola”. Ma Fabiani vuole cogliere ogni opportunità di investimento e di crescita.
“Dico a quegli analisti che interpretano l’assenza di Acea dalle ipotesi di aggregazioni che coinvolgono alcune aziende del settore delle utility come un segno di isolamento che, se la società ha potuto conseguire crescita e risultati senza altre aggregazioni o concentrazioni, in questo presunto isolamento, ad evidenza, non stiamo affatto male”. L’alleanza “ormai consolidata” tra Acea ed Electrabel (gruppo Suez-Gas de France), ne è una conferma.
Ma gli ambiti in cui Acea vuole crescere sono l’eolico, il fotovoltaico, ma soprattutto la termovalorizzazione, settore in cui è entrata già dal 2006, e dove l’obiettivo è quello di “quadruplicare la capacità di generazione, sia con il potenziamento di quegli impianti, sia con la costruzione di nuovi” fino a raggiugere i 40 MWe. “La termovalorizzazione – ha ricordato Fabiani – è anche una strada per avviare a soluzione il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani”. E l’amministratore delegato Andrea Mangoni conferma questa strategia, indicando un rafforzamento dell’impianto di San Vittore da 10 a 30 MWe da qui al 2010.