• Articolo , 11 marzo 2009
  • Acidificazione oceani, pericoloso ritorno al passato.

  • Discussione sull’acidificazione delle masse oceaniche nella tre giorni di Copenaghen di informazione e sensibilizzazione della classe politica e l’opinione pubblica affinché vengano presi provvedimenti seri contro l’inquinamento atmosferico

Un recente studio effettuato dall’Università di Bristol, in Inghilterra, e presentato al Congresso Scientifico Mondiale cui Cambiamenti Climatici che si sta tenendo in questi giorni a Copenaghen, ha evidenziato l’alto rischio di riportare i nostri oceani ad un livello di acidificazione pari solo a quello dell’era dei dinosauri. Fra le cause, la più ovvia, la crescente pressione della CO2 emessa in quantità enormi da qualsiasi attività umana svolta sul Pianeta. Nell’ambito della tre giorni di Copenaghen i diversi scienziati ed esperti infatti stanno evidenziando la pericolosità di questo processo dovuta soprattutto alla rapidità di con cui il monossido di carbonio si sta propagando negli oceani determinando via via la progressiva estinzione delle specie caratteristiche delle profondità degli oceani; un fenomeno ben noto ai geologi di tutto il mondo che richiamano l’attenzione sul dejà-vu dell’era preistorica dei dinosauri. C’è pertanto grande attesa per l’aggiornamento del lavoro scientifico condotto nell’ultimo rapporto degli esperti ONU dell’IPCC, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, pubblicato nel 2007. Nel dicembre prossimo dunque, sempre a Copenaghen, si partirà proprio da questi dati con le dovute valutazioni e considerazioni affinché si possa raggiungere l’accordo a livello mondiale successivo al Protocollo si Kyoto, ormai prossimo alla scadenza nel 2012.