• Articolo , 25 maggio 2011
  • Acqua, chiave di volta per lo sviluppo dell’UE

  • Ieri, a Bruxelles, la Presidenza ungherese ha presentato le sue proposte per includere la gestione sostenibile delle risorse idriche nei piani di sviluppo

(Rinnovabili.it) – La futura riforma della politica di sviluppo dell’Unione europea dovrà da oggi in poi concentrarsi sull’ *acqua*. Questo il messaggio principale della relazione della Presidenza ungherese dell’UE, stilata ieri a Bruxelles in occasione della riunione dei Ministri dello Sviluppo. Si tratta di una priorità, ha dichiarato la Presidenza, sia nell’ambito della protezione ambientale che nel quadro delle politiche di sviluppo internazionali. Due terzi della superficie terrestre è coperta da acqua, ma soltanto il 3% è composto da acqua dolce e, dato che la maggior parte delle risorse idriche è bloccata nei ghiacciai e nelle calotte polari (solo l’1% di acqua dolce è infatti utilizzabile dall’uomo), si capisce quanto sia fondamentale promuoverne una *gestione sostenibile*. Per il Vice Segretario di Stato per gli Affari Globali Janos Hovari, che ha presentato la relazione, è necessario che l’Unione europea metta in atto programmi di cooperazione anche in settori come l’agricoltura, la salute e l’ *energia*. Purtroppo, però, il livello di volontà politica e le finanze sono ancora insufficienti ed è per questo che la Presidenza, tra le varie proposte elaborate, ha anche richiesto alla Commissione la definizione di un piano d’azione globale e di politiche ben precise per i Paesi in Via di Sviluppo. Questo perché, secondo la presidenza, l’acqua svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale ed economico dei vari Paesi, ma soprattutto nelle attuali sfide globali come quella contro il cambiamento climatico.