• Articolo , 26 settembre 2011
  • Acqua, la parole d’ordine è efficienza

  • Utilizzando in maniera razionale la risorsa idrica si allontana drasticamente lo spettro della scomparsa dell’acqua. A rivelarlo uno studio presentato in occasione del Congresso di Pernambuco

(Rinnovabili.it) – La vera sfida globale per proteggere la risorsa idrica passa attraverso la gestione razionale dell’acqua. L’inefficienza infatti, vista la scarsità della risorsa, potrebbe minacciarne la reperibilità ma per fortuna un documento redatto ad hoc per analizzare la situazione globale dell’acqua ci annuncia che è prematuro pensare che l’acqua possa scarseggiare visto che gli attuali bacini fluviali contengono abbastanza acqua per raddoppiare la produzione alimentare, se utilizzati senza sprechi.
Il lavoro pubblicato è stato presentato in occasione dell’inizio della *XIV World Water Congress* tenutasi a Pernambuco, in Brasile annuncia che mentre i maggiori conflitti legati all’approvvigionamento abbondano in Africa, Asia e America Latina, che al momento lo spettro della sparizione della risorsa è assolutamente lontano e che l’acqua a disposizione è in grado di supplire ai bisogni energetici, industriali, alimentari e ambientali per tutto il nel 21° secolo.

La relazione, relativa al Challenge Program on Water and Food (CPWF) del CGIAR, dimostra quindi che la vera problematica non risiede nella scarsità della risorsa bensì nell’uso efficiente e nella distribuzione iniqua dei grandi bacini come il Nilo, il Gange, il Niger e il Fiume Giallo oltre al Volta.
A tal proposito Alain Vidal, direttore del CPWF ha detto: “la scarsità d’acqua non sta influenzando la nostra capacità di produrre cibo a sufficienza. Sì, c’è penuria in alcune zone, ma i nostri risultati mostrano che il problema nel complesso è l’incapacità di fare un uso efficiente ed equo delle risorse idriche disponibili in questi bacini fluviali. Questa è in definitiva una sfida politica, non un problema di risorse. Volumi enormi di acqua piovana sono persi o mai utilizzati, in particolare nelle regioni pluviali dell’Africa sub-sahariana. Con modesti miglioramenti, possiamo produrre il doppio o il triplo del cibo che stiamo producendo oggi. Mentre l’Africa ha il maggior potenziale per aumentare la produzione alimentare, i ricercatori hanno identificato vaste aree di terra coltivabile in Asia e in America Latina, dove la produzione è almeno il 10% sotto del suo potenziale. Ad esempio, nell’Indo e nel Gange, i ricercatori hanno trovato che il 23% dei campi di riso producono circa la metà di quello che potrebbero ottenere in maniera sostenibile”.