• Articolo , 10 settembre 2009
  • Acqua “liquida” grazie all’attività vulcanica

  • Analizzando la quantità di isotopi presenti nelle rocce gli studiosi hanno scoperto che a mantenere liquida l’acqua presente sulla Terra era la presenza in atmosfera di solfuro di carbonio

(Rinnovabili.it) – Come mai il Mondo dell’età Archeana non era completamente ghiacciato? A questo interessante quesito ha dato risposta un team di ricercatori giapponesi e danesi autori dello studio pubblicato su “Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)”:http://www.pnas.org/ e secondo cui la Terra non era completamente ghiacciata grazie alla presenza di un gas serra, il solfuro di carbonio, che, riscaldando l’atmosfera, mantenevano l’acqua allo stato liquido.
A quel tempo il sole scaldava il 30% in meno rispetto ad oggi, ma il gas ,derivante dall’intensa attività vulcanica di quel periodo, rendeva possibile il mantenimento dell’acqua allo stato liquido.
“Il solfuro di carbonio è ed era il gas serra perfetto. Molto meglio del biossido di carbonio,” ha spiegato il professor Matthew S. Johnson del Dipartimento di chimica dell’Università di Copenhagen. “Secondo le nostre stime una coltre di solfuro di carbonio avrebbe fornito circa il 30% di energia in più alla superficie del pianeta. E questo avrebbe compensato l’energia che mancava dal Sole”, ha chiarito il professore.
I ricercatori hanno esaminato le rocce dell’epoca per mettere in evidenza la quantità di isotopi presenti e capire quanto sostegno addizionale ha ricevuto il sole per mantenere così elevata la temperatura terrestre. Alla fine dello studio è stato spiegato che la quantità di isotopi era generata dal passaggio dei raggi del sole attraverso uno spesso strato di solfuro di carbonio “Una schermatura di solfuro di carbonio è un candidato più che ovvio se ci si pensa, ma fino a quando non abbiamo fatto questo esame, nessuno lo aveva notato,” ha precisato il ricercatore.
“Quello che abbiamo scoperto è proprio un analogo dell’attuale strato di ozono – uno strato che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette. Ma a differenza dell’ozono, il solfuro di carbonio avrebbe anche tenuto caldo il pianeta. L’unico problema è che non rimase caldo.”
Circa 2500 anni fa però questo equilibrio si interruppe, diminuì il livello di solfuro di carbonio, aumentò il quantitativo di aerosol di solfato e la Terra si ghiacciò.
“La nostra ricerca indica che la distribuzione e la composizione di gas atmosferici hanno fatto passare il pianeta da uno stato di calore favorevole alla vita a un’era glaciale durata milioni di anni e diffusa in tutto il pianeta,” ha commentato il professor Johnson. “Non riesco a pensare a una ragione migliore per essere estremamente cauti riguardo alle quantità di gas serra che scarichiamo attualmente nell’atmosfera”.