• Articolo , 30 novembre 2009
  • Ad Helsinki un data center scalda l’acqua delle case finlandesi

  • L’eccesso di calore proveniente da centinaia di server contribuirà all’efficienza della rete di teleriscaldamento della capitale

(Rinnovabili.it) – Ad Helsinki sotto il Duomo di Uspenski, uno dei siti più visitati dai turisti nella capitale finlandese, esiste una grotta sotterranea che da ex rifugio atomico dell’epoca bellica sarà presto convertito in qualcosa di decisamente più utile.
E’ di fatti nei programmi del gruppo energetico Helsingin Energy la predisposizione al suo interno di un data center e di speciali sistemi di recupero del l’energia termica dispersa dai computer; il calore verrà catturato e canalizzato attraverso un sistema di teleriscaldamento per riscaldare l’acqua delle case.
“È perfettamente possibile che una parte considerevole del riscaldamento nella capitale possa essere prodotta dall’energia termica generata dal centro dati”, ha detto Juha Sipila, project manager a Helsingin Energy.
Già in altre zone europee si utilizzano metodi che sfruttano le fonti energetiche rinnovabili per contribuire al funzionamento della rete elettrica pubblica e per un effettivo risparmio energetico; come l’acquisizione ad esempio in alcuni stati dell’UE dei rifiuti che vengono trattati per riscaldare l’acqua che verrà poi successivamente pompata attraverso il sistema.
Il nuovo centro dati per la tecnologia dell’informazione locale, conosciuto come “cloud computing”, è un modo originale di affrontare le preoccupazioni ambientali. Il contributo che tale iniziativa offrirà alla rete di teleriscaldamento sarà paragonabile a quella della potenza sviluppata da una turbina eolica di grandi dimensioni, sufficiente a riscaldare 500 grandi case private.
Altre tipologie di centri dati, come quelli sviluppati da Google, utilizzano circa l’1% dell’energia mondiale, e la loro domanda energetica sta mano a mano aumentando rapidamente in seguito alla tendenza dell’outsourcing dei sistemi informatici.