• Articolo , 1 aprile 2009
  • Adattamento al Climate Change: il Libro Bianco della UE

  • Dimas: “E’ essenziale che si inizi a lavorare con i governi, l’industria e le comunità per sviluppare una strategia europea di adeguamento”. E dalla conferenza stampa commenta anche la mozione italiana

Recenti studi indicano che gli impatti del surriscaldamento globale saranno più rapidi e gravi di quelli indicati nella relazione 2007 dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici. La necessità per l’Europa di mostrarsi impreparata ha spinto la Commissione europea redigere un White Paper che delinei le azioni necessarie per rafforzare la lotta del vecchio continente nei confronti degli stravolgimenti del clima. “Il cambiamento climatico – ha dichiarato Stavros Dimas, Commissario europeo per l’Ambiente – sta aumentando di proporzioni e gravità, ogni anno che passa. Dobbiamo lavorare sodo per ridurre le emissioni di carbonio, ma anche con la quota di riduzione che ci siamo impegnati a raggiungere, alcuni effetti saranno inevitabili. E’ quindi essenziale che si inizi a lavorare con i governi, l’industria e le comunità per sviluppare una strategia europea di adeguamento e per garantirne l’integrazione nelle politiche chiave dell’UE”.

Il Libro Bianco presenta un quadro entro il quale l’Unione europea ed i suoi Stati membri possano prepararsi agli impatti dei cambiamenti climatici. Una prima fase della strategia, da oggi fino al 2012, getterà le basi per la preparazione di una strategia globale di adeguamento da mettere in pratica a partire dal 2013. L’azione si concentra sul rafforzamento delle conoscenze scientifiche ed economiche sul cambiamento climatico evidenziando la necessità di una Clearing House Mechanism, ovvero centri di scambio delle informazioni, che prendano in considerazione le differenze di rischio, impatto e ‘best practies’ tra le varie regioni europee. Il ruolo dell’Unione europea sarà quello di sostenere tali sforzi attraverso un approccio integrato e coordinato, in particolare nelle questioni transfrontaliere. L’intenzione della Commissione è quella di istituire a breve anche un Gruppo direttivo su impatto e adeguamento (IASG) composto da rappresentanti degli Stati membri coinvolti nella redazione dei programmi adattamento nazionali e regionali.

Dimas ha approfittato della presentazione del Libro Bianco per chiarire anche l’impegno Ue nell’ambito della riduzione delle emissioni di CO2, rispondendo anche alle posizioni emerse ieri dalla mozione congiunta della commissione industria e ambiente italiane. “Sarò chiaro ma non solo per gli italiani, abbiamo deciso di ridurre del 20% le emissioni indipendentemente da quel che fanno gli altri paesi. Anche perchè questi tagli ci permetteranno di ridurre la nostra dipendenza ed incentiveranno l’innovazione. Alcuni paesi come Spagna Danimarca Germania ne traggono già profitto”. “Sono sicuro che gli italiani capiranno – ha concluso Dimas – che sostenere tesi diverse non è buono per l’economia, nè per la sicurezza energetica e la creazione di posti di lavoro”.