• Articolo , 9 febbraio 2011
  • Adiconsum: stop alle speculazioni su fv, avanti con l’efficienza energetica

  • L’associazione chiede al Governo italiano che il recepimento della Direttiva comunitaria sulle rinnovabili sia l’occasione per una radicale revisione degli attuali meccanismi di incentivazione del settore

(Rinnovabili.it) – “Costa meno favorire l’Efficienza energetica, che aumentare l’energia prodotta!”. Con questo monito Adiconsum interviene in merito al dibattito innescatosi sugli incentivi alle rinnovabili e sulla controversa questione delle speculazioni nell’ambito delle istallazioni fotovoltaiche sul territorio nazionale. L’associazione dei consumatori si schiera con l’analisi effettuata dall’Authority nella Relazione di cui condivide in pieno la segnalazione del rischio di forti aumenti della bolletta elettrica determinati dagli oneri del sistema incentivante. “È necessario – ha affermato Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – che il Parlamento rimoduli gli incentivi sulla base di quanto viene attuato anche nei Paesi del nord Europa, trasferendo le risorse risparmiate sul 55%. Costa meno favorire una maggiore efficienza energetica che aumentare l’energia prodotta”.
La preoccupazione è quella di un settore, il fotovoltaico, oggi non “più appannaggio di incentivo alla ricerca, bensì di investimenti speculativi”. Una denuncia non contro il comparto bensì contro quanti profittano del sistema a danno dei consumatori, supportata dalla richiesta di maggiori controlli e sanzioni nei confronti degli speculatori.
La marcia da ingranare, per Adiconsum, non può essere che quella dell’efficienza energetica: “Occorre sapere che 1 KWhanno prodotto con il fotovoltaico costa 5 volte di più di 1 KWhanno risparmiato grazie all’efficienza energetica”.