• Articolo , 26 maggio 2011
  • AEA, 32 mappe evidenziano le fonti diffuse di inquinamento

  • La consapevolezza di vivere o meno vicino a fonti di inquinamento potrebbe portare la popolazione ad attivarsi a favore dell’ambiente e delle politiche green

(Rinnovabili.it) – Un insieme di “mappe”:http://prtr.ec.europa.eu/DiffuseSourcesAir.aspx prodotte e messe on line dalla Commissione europea e dall’Agenzia europea per l’ambiente in stretta collaborazione con il Centro comune di ricerca (il servizio scientifico interno della Commissione) identificheranno le aree sul territorio comunitario in base ai livelli di inquinamento atmosferico causato da fonti diffuse (trasporto stradale, marittimo, aereo, dal riscaldamento degli edifici, dall’agricoltura e dalle piccole imprese), aumentando così la consapevolezza di cittadini. Il registro, compilato a livello europeo, permetterà così alla popolazione di partecipare alle decisioni politiche con maggiore consapevolezza.
Nelle 32 mappe, con scala di 5 km in 5 km, vengono quindi individuati ed evidenziati i luoghi di massima emissione di ossidi d’azoto (NOX), gli ossidi di zolfo (SOX), il monossido di carbonio (CO), l’ammoniaca (NH3) e il particolato (PM10), legati ad esempio al settore trasporti e aviazione integrando con i dati dei signoli impianti a disposizione, contenuti nel registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (“PRTR europeo”:http://prtr.ec.europa.eu/MapSearch.aspx). Il Commissario all’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato che: “Le nostre azioni possono essere credibili soltanto se si basano su solide conoscenze. Anche i cittadini europei dispongono di tali conoscenze e da esse ricavano informazioni importanti. Le mappe dell’inquinamento atmosferico dimostrano il nostro effettivo impegno affinché ciascuno possa comprendere meglio l’origine dell’inquinamento.”
Seria minaccia sia per la salute che per l’ambiente, l’inquinamento colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione come i bambini e gli anziani attaccando il sistema respiratorio, ma la consapevolezza della presenza o meno di fonti inquinanti nell’area di residenza permetterà ai cittadini di fare qualcosa personalmente per abbattere i livelli di inquinanti in atmosfera, ha aggiunto Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per l’ambiente.